Libri di Giorgio Samorini
Bibliografia di Giorgio Samorini: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint di Genere Scienze Botaniche
Piante psicoattive. Studi etnobotanici Samorini Giorgio - Youcanprint, 2019
Una credenza tuttora radicata nella cultura europea riguarda le origini asiatiche del papavero da oppio, e sarebbe "colpa dei cinesi" anche l'arrivo della marijuana presso la cultura occidentale. Nulla di più errato. Il papavero da oppio non esisteva in natura, e a crearlo per selezione oltre settemila anni fa parrebbero essere stati niente di meno che gli "italiani" palafitticoli dei laghi laziali, mentre la canapa è presente in Europa da molto prima dell'avvento dell'uomo, e in Italia da almeno duecentomila anni. Oltre a sfatare secolari luoghi comuni, e con un approccio multidisciplinare etnobotanico, questo libro affronta aspetti ignoti o enigmatici di piante inebrianti del territorio e della cultura italiana, quali il coriandolo, la zizzania, la lattuga selvatica, la mandragora. Accanto alle piante nostrane vengono trattate fonti visionarie attualmente soggette a globalizzazione e che hanno raggiunto l'Italia con forti implicazioni medicinali e sociali, quali l'ayahuasca, la jurema e il Peganum harmala.
Muscaria. Etnografia di un fungo allucinogeno Samorini Giorgio - Youcanprint, 2022 - Scienza / Generale
Con il suo caratteristico cappello rosso cosparso di macchie bianche, l'Amanita muscaria è il più appariscente fungo dei boschi, raffigurato innumerevoli volte nelle fiabe per bambini e nei temi natalizi. Considerato ingiustamente mortale, è un fungo che induce esperienze psichiche di carattere visionario. Il suo impiego tradizionale come fonte visionaria fra le popolazioni siberiane, europee e americane viene qui esposto in maniera dettagliata sulla base dei documenti scritti originari degli ultimi tre secoli. In conseguenza dell'annientamento fisico di migliaia di sciamani siberiani durante le "purghe" degli anni '30-'40 - una storia tenuta nascosta dal governo sovietico - gli antropologi russi avevano vittoriosamente dato per estinto lo sciamanesimo. L'acquisizione di documentazione etnografica post-sovietica scritta in russo e altre lingue nord-eurasiatiche, testimonia in realtà la sopravvivenza dello sciamanesimo e dell'impiego di questo fungo allucinogeno fra le popolazioni siberiane. Oltre a essere bistrattata nella letteratura, inclusa quella scientifica, la muscaria viene maltrattata nei boschi, dove è distrutta dai raccoglitori di funghi mangerecci con una rabbia che tradisce reconditi motivi psicologici, di cui viene qui proposta un'innovativa spiegazione.