Libri di Cur Sisi
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La città di Vasari. La biblioteca, l'archivio, i musei Sisi C. (Cur.) - Mandragora, 2025
Nel 2024, a 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574), nella sua città natale Arezzo, sono state organizzate numerose iniziative per far conoscere nel profondo il multiforme ingegno di un protagonista assoluto della cultura umanistica e rinascimentale. Architetto, scrittore, artista e molto altro, Vasari è stato una delle massime espressioni del Cinquecento mediceo e la "sua" Arezzo ha voluto rendergli omaggio, ritrovando gli indissolubili legami che c'erano e ci sono ancora tra la città toscana e l'illustre cittadino. La Città di Vasari. La Biblioteca, l'Archivio i Musei - il cui progetto scientifico è stato magistralmente condotto da Carlo Sisi - racconta tutti gli eventi dell'anno vasariano, interconnessi alla grande mostra principale "Vasari. Il Teatro delle Virtù", curata da Cristina Acidini con la collaborazione di Alessandra Baroni. L'itinerario vasariano, qui riproposto, inizia nella Biblioteca comunale, dove sono stati esposti rari documenti che testimoniano la poliedrica attività di Vasari; si passa poi al Museo Archeologico, dove è stato affrontato il forte legame tra il Maestro e la storia antica di Arezzo; andando avanti, troviamo l'esposizione alla Fraternita dei Laici, che ha esaminato nel dettaglio la vita e le opere di Vasari architetto; per cogliere, invece, le varie diramazioni della rete di relazioni di Vasari, fondamentale è stata la ricostruzione avvenuta all'Archivio di Stato; mentre il Museo Diocesano ha reso fruibili opere inedite, restaurate per l'occasione; infine, c'è stato l'importante allestimento al Museo di Casa Vasari, che ha fatto conoscere l'universo intimo dell'artista con la sua arcana e preziosa simbologia. La Città di Vasari. La Biblioteca, l'Archivio, i Musei ci fa dunque ripercorre il calendario istituzionale di mostre e iniziative, che sono state sia una testimonianza che un omaggio all'intensa sinergia tra Giorgio Vasari e Arezzo, la "sua città".
In collezione. Un percorso d'arte dal XIII al XX secolo-Art itineraries from the 13th to the 20th century. Ediz. bilingue Sisi C. (Cur.) - Mandragora, 2022
Il "mecenatismo" della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze si palesa, in questa pubblicazione, nella condivisione di parte della straordinaria collezione di opere d'arte che le appartiene: una raccolta che si configura come un atto culturale volto all'acquisto, al recupero e alla tutela di manufatti che, molto probabilmente, sarebbero altrimenti andati dispersi al di fuori del proprio territorio di appartenenza. Ogni "stanza" del nuovo allestimento racconta un episodio della nostra storia figurativa, dai maestri antichi, come Giotto, Pacino di Bonaguida e Mariotto di Nardo, agli artisti rinascimentali, come Filippino Lippi con la straordinaria Madonna con il Bambino e angeli, Pietro Vannucci detto il Perugino e Giorgio Vasari, ai pittori macchiaioli e naturalisti, come Giovanni Fattori, Odoardo Borrani ed Eugenio Cecconi, ai protagonisti del Novecento, come Lorenzo Viani, Giovanni Colacicchi e Primo Conti, per non parlare della straordinaria serie delle Vedute di Firenze antica eseguite tra il XVII e il XIX secolo, in una sequenza narrativa inedita e coinvolgente. La nuova edizione del catalogo si arricchisce della presenza di opere che non erano presenti nella prima, raccolte negli uffici della vicepresidenza e della direzione, in una delle sale riunioni (in cui è raccolta la serie I travestimenti di Arlecchino di Gian Domenico Ferretti) e nel giardino, nonché delle numerose opere esposte nella Fondazione Biblioteche e nell'Auditorium Folco Portinari e del fondo Centro Di, acquistato dalla Fondazione CR Firenze nel 2014. Infine viene presentata la tavoletta con il Beato Domenicano, opera del Beato Angelico, acquistata dalla Fondazione CR Firenze e data in comodato al Museo di San Marco, dove si conservano le altre parti della Pala di San Marco da cui, con ogni probabilità, proveniva.