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Gracceva. L'avventurosa vita del partigiano che salvò Pertini e Saragat Amato Massimiliano - Arcadia Edizioni, 2024 - Storica
Nome di battaglia: il Maresciallo Rosso. Giuseppe Gracceva, capo militare delle Brigate Matteotti a Roma e nel Lazio, fu uno dei protagonisti della lunga resistenza alle truppe di occupazione tedesca nella Capitale. In quei drammatici e sanguinosi 271 giorni, che andarono dall'11 settembre 1943 al 4 giugno 1944, egli diede prova di straordinario coraggio e intrepida determinazione. Su ordine di Pietro Nenni, fu lui - con Giuliano Vassalli, Alfredo Monaco, Filippo Lupis e Marcella Ficca -a organizzare e a portare a termine la più grande beffa che la Resistenza romana riuscì a fare a Priebke e Kappler: l'evasione di Sandro Pertini e Giuseppe Saragat (due futuri presidenti della Repubblica), il 25 gennaio del 1944, dal carcere di Regina Coeli, dove erano rinchiusi da tre mesi. Catturato a sua volta agli inizi di aprile, Gracceva trascorse più di 50 giorni nella prigione tedesca di via Tasso, dove, benché sofferente per i postumi di una grave ferita a un polmone operata chirurgicamente con mezzi di fortuna, resistette eroicamente alle torture e alle sevizie a cui venne sottoposto, senza rivelare i nomi dei suoi compagni di lotta. La sua attività antifascista era cominciata nel Pcd'I nel 1922, a soli 16 anni: arrestato più volte per attività sovversiva, nel 1937 era stato condannato a cinque anni di carcere dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Nel 1939, mentre era rinchiuso nel carcere di Civitavecchia, lasciò i comunisti, sentendosi tradito dal patto Molotov-Ribbentrop. E nel 1943 partecipò alla ricostruzione del Partito Socialista, diventando intimo di Vassalli, Pertini, Nenni, Lizzadri e tutti i capi socialisti dell'epoca. Nel dopoguerra fu membro della Consulta Nazionale e insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare, col grado di Tenente Colonnello dell'esercito di Liberazione nazionale.Una figura leggendaria.
Il microcredito. Strumento di accelerazione dello sviluppo economico Accogli Maria Cristina Pietricola Pierluigi - Arcadia Edizioni, 2020 - Sindacato
Strumento noto in via teorica, ma scarsamente praticato in Italia, il microcredito sta conoscendo una diffusione sempre più massiccia. Stando a quanto se ne tratta nei consueti sistemi di comunicazione di massa, si tratterebbe di una modalità grazie alla quale individui di natura commerciale, non propriamente avvantaggiati sotto l'aspetto economico, possono aspirare ad avviare una propria attività usufruendo di prestiti vantaggiosi (in termini di garanzie e condizioni di restituzione delle somme anticipate). È così? È l'interrogativo che ci si è posti in questo volume e nel quale si tenta di dare una risposta. Solitamente confuso come mera attività di beneficienza, il microcredito è qualcosa di più: è un metodo grazie al quale si rende possibile una vera e propria emancipazione di natura culturale per coloro che, da soli, non hanno possibilità di emergere ed affermarsi nel difficile ed insidioso campo del commercio. Dare una possibilità, a chi davvero ha buone idee e ottimi metodi per realizzarle, di uscire da una situazione stagnante, è senz'altro un atto degno di encomio. Ma il microcredito non è solo questo. Far luce su tale intricata e complessa realtà è l'intento che ci si propone in questo volume. Il quale, in modo particolare, vuole verificare se attraverso il microcredito sia possibile creare sviluppo sul piano economico e anche sociale. I capitoli che compongono il presente libro, sono selezioni di studi già condotti sull'argomento e da cultori della materia di gran vaglia. In ciascun di essi, viene indicato l'autore e la fonte da cui è stata operata la selezione; di modo che chiunque voglia operare opportuni approfondimenti, già può orientarsi su una prima bibliografia opportunamente valutata. L'augurio è che la presente antologia costituisca, oltre che un punto di partenza, una piccola e concentrata enciclopedia su una realtà nuova e straordinariamente complessa (ma si badi: non impossibile da realizzare) come il microcredito.
Dal nostro inviato Ernest Hemingway. Una biografia Airaldi Gabriella - Arcadia Edizioni - Resine
Lettere, reportage, poesie e romanzi testimoniano come Hemingway, fin da giovanissimo, abbia posto al centro della sua vita l'impegno politico. Curioso del mondo e di chi lo abita, vive con incessante intensità le vicende del suo tempo e le racconta con una precisione che accumula pagine di storia. Lo aiuta in questo la scelta del giornalismo, che incide profondamente sulla sua formazione e asseconda un inesauribile desiderio di conoscenza: tra il 1921 e il 1924, il giovane Hemingway lavora al Toronto Star, e da quella stagione nasce una silloge documentaria che, riletta oggi, testimonia le idee e gli orientamenti di uno dei massimi scrittori del Novecento. Un itinerario tra cronaca, storia e letteratura che conferma una precisa linea politica: un ostinato amore per la libertà e una costante avversione per ogni forma di prevaricazione.