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Piciocus. Storie di ex bambini dell'Isola che c'è Abate Francesco Zanata Gianni Maccioni Paolo - Caracò, 2011 - Cosmi
Dall'Isola che c'è arrivano storie di piciocus, ovvero di ragazzini, anzi di ex bambini. Come la storia di Piciocu de buttega, amarcord di un giovane garzone di barbiere che la penna di Paolo Maccioni tratteggia con spietata delicatezza, tra pallonate d'altri tempi e sfumature alla brillantina. O come quella del piccolo Ramòn, Buddinu per gli amici, protagonista del racconto di Silvia Sanna. Le peripezie di un pistolero dal cuore molle che "tra l'uccidere e l'essere ucciso, avrebbe optato per la seconda soluzione". Storie senza tempo, forse ispirate a vicende verosimili, di certo farcite con parecchia fantasia. E se In nessun posto, di Gianni Zanata, e Un bambino come gli altri, di Gianluca Floris, ci raccontano di un'epoca nella quale adolescenza e fanciullezza non sempre facevano rima con spensieratezza, Il fantastico Biddìddi, pennellato da Francesco Abate, trascina il lettore in un'estate d'antan, quando un gelato costava appena trenta lire e i bagnini erano i temibili Ogudrottu e Zampetta.
Piccolo libro dal lungo titolo su come una banda di balordi sia riuscita a diventare padrona assoluta di una città e di tutti i suoi cittadini (pressappoco) Ammaliato Vincenzo - Caracò, 2015 - Testimoni
Il gestore di un negozio di carni viene ucciso da una banda malavitosa perché si rifiuta di pagare il pizzo. I suoi aguzzini e i mandanti vengono arrestati e condannati, ma lo spirito del commerciante continua a vivere. Lo spirito osserva una città priva di Istituzioni, in cui chi dovrebbe difendere il paese si occupa esclusivamente di festeggiamenti e autocelebrazioni. Il romanzo si ispira alla storia di Domenico Noviello, commerciante di Castel Volturno, che nel 2001 denuncia due estorsori che, presentandosi nella sua scuola guida per conto del clan mafioso di Casal di Principe, pretendono una tangente. Nel maggio 2008, Domenico Noviello viene assassinato in maniera brutale da ventidue colpi d'arma da fuoco. I killer e i mandanti dell'agguato furono tutti arrestati, oggi condannati all'ergastolo.