Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mucchi Editore
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833673998 La shoah vista dai musulmani
Liberalismo autoritario. La crisi dell'Unione europea a partire dalle riflessioni di Hermann Heller Atzeni Claudia - Mucchi Editore, 2023 - Prassi Sociale E Teoria Giuridica
Nel 1933, il giurista Hermann Heller utilizza, per la prima volta, il concetto di liberalismo autoritario. Si tratta di un'espressione con la quale, negli ultimi anni di vita della Repubblica di Weimar, egli polemizza sull'ideale liberale e sulla retorica che si nasconde dietro il suo utilizzo da parte delle élite politiche e intellettuali dell'epoca. Questo libro utilizza il medesimo concetto, al fine di proporre un'analisi critica dell'ordine giuridico ed economico europeo contemporaneo. Le intuizioni di Heller, maturate in chiaro contrasto con quelle di Carl Schmitt, possono rappresentare infatti, a tutt'oggi, uno strumento teorico preziosissimo nella comprensione e nella problematizzazione del controverso rapporto tra liberalismo (politico ed economico) e democrazia. È possibile dimostrare che il sintagma "liberalismo autoritario" sia solo apparentemente contraddittorio? L'obiettivo del volume è quello di rispondere a questo interrogativo, alla luce di una serie di circostanze quali: l'influenza che il liberalismo contemporaneo, nelle forme dell'ordoliberalismo e del neoliberalismo, ha esercitato sul processo di integrazione europea; la "costituzionalizzazione" delle libertà economiche europee e le sue implicazioni; la rigidità delle misure economico-finanziarie adottate dalle istituzioni sovrannazionali in ragione delle crisi che si sono abbattute sull'Unione europea a partire dal 2008; il deficit democratico che attanaglia l'UE.
«È dell'uomo che devo parlare». Rousseau e la democrazia costituzionale Azzariti Gaetano - Mucchi Editore, 2020 - Piccole Conferenze
Il contributo di Jean-Jacques Rousseau ha spianato la strada al rovesciamento dei rapporti sociali e politici esistenti e si pone a fondamento della definizione dell'ordine costituzionale che - in Europa continentale - ebbe origine con la Rivoluzione francese e che mise fine all'ancien regime. Eppure, egli rimane un autore "inafferrabile", dai mille volti. Il testo individua nel Rousseau "polemico", quello del Discorso sull'ineguaglianza, l'autore che getta le fondamenta del costituzionalismo democratico. È grazie alla forza dissacrante del filosofo ginevrino che la riflessione teorica del Sei e poi Settecento è riuscita ad approdare finalmente ad una ricostruzione realistica e conflittuale del "patto" sociale, riuscendo a guardare dietro di esso e a scorgere i concreti interessi che si pongono alla base del diritto e della democrazia costituzionale. Entro questa prospettiva di ricerca del fondamento del costituzionalismo democratico di natura conflittuale, l'analisi del più noto degli scritti di Rousseau - il Contratto sociale - appare invece rappresentare uno "scarto teorico", un passo indietro rispetto alle intuizioni giovanili espresse con virulenza e passione nei "Discorsi". Con la invenzione della "volontà generale" Rousseau rinuncia a dare forma ad una società democratica conflittuale e ripiega entro una prospettiva idealistica che fa ritornare in cielo proprio ciò che egli aveva richiamato in terra: la lotta alla diseguaglianza e la regolamentazione dei conflitti tra gli uomini. Partito dalla esigenza di "parlare dell'uomo", la conclusione cui giunge è invocare il cielo "per dare leggi agli uomini".