Libri di Abruzzese
Bibliografia di Abruzzese: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Niente da vedere. Cronaca dal Polesine e altri spazi sconfinati Abruzzese Sandro - Rubbettino, 2022 - Che Ci Faccio Qui
Papozze, prima dell'alluvione del '51, la cosiddetta Rotta, era adagiato sul Po e aveva circa cinquemila abitanti. Polesella è spezzata in due da un ponte che collega il Veneto all'Emilia. Ad Adria un'ennesima tragedia italiana sul lavoro. I Lidi Ferraresi invece, votati al turismo di massa, tra valli palustri e canali, si estendono, tra Rovigo e Ravenna, per venticinque chilometri di costa. Oppure ci sono i paesi di Fratta Polesine e Molinella, patrie dei carbonari ottocenteschi e di Matteotti il primo, del sindacalismo e del socialismo il secondo, dove ora la Lega si incunea fino a imporsi e, a volte, addirittura spopolare. Quelle che seguono sono pagine e scatti nati da viaggi nel "grande vuoto" padano, in uno spazio circoscritto che parte dall'entroterra ferrarese per estendersi ai fiumi Adige e Reno, fin verso il limite estremo della pianura. Si tratta di esplorazioni realizzate entro l'arco di due anni da uno scrittore e un fotografo atipici, sulle orme di scrittori e fotografi del passato, che costruiscono un portolano fatto di geografie dei margini settentrionali. Di queste terre piane e d'acqua, del Polesine come di qualsiasi anonima provincia italiana, da queste parti spesso si sente dire che non c'è niente: niente da vedere. I due protagonisti, nel tentativo di guardare l'Italia attraverso uno degli ultimi spazi sconfinati della pianura più industrializzata d'Europa, con in mente Adorno e Benjamin, sembrano voler dire che ogni luogo è un mondo. Ne emerge un inedito, a tratti sorprendente immaginario della pianura tra i fiumi che lambiscono l'Adriatico, in cui decifrare i segni del paesaggio circostante, raccogliere storie marginali, attraverso strampalate e improbabili ricognizioni, porta a interrogarsi, da Nord a Sud, sul destino dell'Italia più fragile.
Casapercasa Abruzzese Sandro - Rubbettino, 2018 - Che Ci Faccio Qui
Scorrendo l'indice di "Casapercasa" si entra in un microcosmo dove ogni cosa - luoghi, legami, discorsi - è in bilico, fuori posto o fuori fuoco, come dopo un'esplosione. Nello spazio allargato della città ideale - una Ferrara che con la sua pianura circostante sembra contenere tutta l'Italia, tutta l'Europa - si accumulano i segni di una crisi radicale. "Casapercasa" è il tentativo di metterli in sequenza, di ricostruire un ordine narrativo, un filo, per interpretarli e farci i conti. Abruzzese costruisce così un reportage involontario, ironico e disarmante, di una ricerca di senso condotta con tenacia e leggerezza. Tra le pagine di taccuino del protagonista, un insegnante in anno sabbatico dopo un matrimonio fallito, ci imbattiamo in personaggi sradicati o sorprendenti, come Gisella e suo padre Athos, Tenora ma soprattutto Giorgio "Aggiustatutto", il compagno di viaggio e amico ucraino con cui il protagonista cartografa città e pianura e impara a leggere la crisi. E, forse, a uscirne.
Forme della razionalità cognitiva e assiologica. La religiosità in Italia, Francia e Polonia Abruzzese S. (Cur.) Bova V. (Cur.) - Rubbettino, 2009 -
Da tempo la dimensione religiosa non è più ai margini della società contemporanea. Tanto in Italia, quanto in Europa il credere, il praticare e l'appartenere mostrano segnali di mutamento. Ma su quali ragioni si sviluppa una simile adesione? Quali sono i percorsi che conducono consapevolmente i soggetti dinanzi alle porte delle Chiese? In una società laica e secolarizzata quanti scelgono di credere non si limitano a far propria una tradizione in modo automatico e inconsapevole, ma fanno leva su valutazioni che si radicano nella loro esperienza. Rendere evidenti tali logiche di adesione costituisce non solo una prova della ragionevolezza del credere come modello specifico di razionalità dei valori, ma fornisce anche informazioni su cosa realmente significhi l'attuale recupero della sensibilità religiosa e, in alcuni casi, del legame ecclesiale. Il presente lavoro, realizzato a partire dai risultati di una serie di interviste a credenti cattolici realizzate in Francia, Italia e Polonia, vuole essere una prima analisi del vasto e articolato fenomeno della rinnovata visibilità del credere.