Libri di Peter Ackroyd
Bibliografia di Peter Ackroyd: tutti i libri in vendita online editi da Beat
Londra. Una biografia Ackroyd Peter - Beat, 2017 - Beat
Londra non è una città. I suoi vicoli sono vene, i suoi parchi polmoni. Nella nebbia, le strade di ciottoli brillano di sudore, mentre le bocche degli idranti gettano acqua come sangue da un'arteria. Le sue vecchie mura sembrano spalle enormi. I ponti che traversano il Tamigi gambe tozze e arcuate, e le luci di Westminster o le insegne di Trafalgar Square occhi sempre aperti. Negli anni c'è chi l'ha raffigurata come un giovane che sgranchisce le braccia, quasi si fosse appena svegliato, e altri che l'hanno paragonata a un mostro dalla testa enorme e dalle membra sottili. Comunque la si guardi, una cosa è certa: Londra non è una città, è un animale in costante mutazione. Partendo da questa irrefutabile verità, Peter Ackroyd, londinese di East Acton, ha concepito il più ambizioso e originale dei progetti: ricostruire il corpo di una terra che ha quasi cinquanta milioni di anni. La sua "Londra" è un saggio storico, un romanzo, un racconto gotico e, insieme, un incredibile trattato erudito.
Shakespeare. Una biografia Ackroyd Peter - Beat, 2016 - Superbeat
Il romanzo della vita di Shakespeare: così può essere definita questa monumentale biografia che penetra così a fondo nel mondo e nelle vicende più salienti dell'esistenza del genio inglese da apparire più come l'opera di un scrittore coevo che quella di un biografo del ventunesimo secolo. Shakespeare nacque a Stratford il 23 aprile del 1564 e morì nella stessa piccola città inglese nel 1616. Gli amici di Stratford furono i suoi amici di sempre, le persone che accompagnarono l'intera sua esistenza. Lavorò in teatro, recitando nelle prime sale londinesi e riscrivendo e componendo per una serie di compagnie determinate quali "The Queen's Men", "The Lord Chamberlain's Men" e "The King's Men". Un piccolo mondo, preciso, costante. Peter Ackroyd ci accompagna innanzi tutto nel paesaggio di questo mondo. Percorre le strade di Stratford e Londra, a cavallo tra Cinquecento e Seicento, come se appartenesse pienamente a quel tempo. Descrive l'ambiente teatrale come se fosse uno spettatore elisabettiano e assistesse alle prime rappresentazioni delle tragedie e delle commedie. Scrive dello Shakespeare attore, drammaturgo e poeta, e dunque della sua cerchia di impresari, attori e coautori e della loro "comunanza di sentimenti". Ritesse, insomma, non solo la tela dell'epoca di Shakespeare, ma ne ravviva i colori e le sfumature come se fossero appena dipinti.
I sotterranei di Londra Ackroyd Peter - Beat, 2026 - Beat. Bestseller
C'è sempre stata un'altra Londra, al di sotto di Londra. Una città sepolta, più vasta e più oscura di quella visibile, dove il buio è assoluto, l'aria resta calda anche d'inverno e il tempo sembra aver perso le sue regole. Un mondo di gallerie, cunicoli e vicoli ciechi, attraversato da fiumi antichi e torbidi. C'è chi giura che laggiù vivano soltanto ratti, cani randagi, vagabondi e vecchi assassini sfuggiti alla giustizia. Di certo, è un luogo proibito e dimenticato, che giace circa trenta metri sotto la superficie della capitale inglese. Con la sua inconfondibile miscela di rigore storico e immaginazione visionaria, Peter Ackroyd si cala nei sotterranei di Londra come un moderno Jules Verne. Attraversa catacombe nascoste sotto i mercati, gallerie preistoriche, tombe anglosassoni e strade sepolte; esplora congegni idraulici concepiti come portali d'accesso agli Inferi, tunnel invasi di cavi elettrici, passaggi segreti celati sotto i piedistalli dei monumenti. Passeggiare sotto Londra significa, per Ackroyd, illuminare un passato che non è mai passato. Dalle ere geologiche alle ossessioni vittoriane, dalle citazioni bibliche ai richiami classici, l'autore rischiara le ombre del mondo che ci circonda e apre uno spiraglio sull'ignoto: sui luoghi che non abbiamo mai visitato - luoghi che neppure i londinesi immaginavano potessero esistere - e su quelli, più inquietanti, che ci portiamo dentro. Un libro sorprendente e magnetico, che intreccia saggio, racconto e mito, e ci ricorda che proprio dove abbiamo paura di guardare si nascondono i più inestimabili tesori.