Libri di Cur Addams
Bibliografia di Cur Addams: tutti i libri in vendita online editi da Kaos
Queen. Radio Ga-ga. Cronistoria, interviste, ricordi Addams M. (Cur.) - Kaos, 2016 - Gammalibri. Rock Books
Cronistoria dei Queen, dal 1970 alla morte di Freddie Mercury (novembre 1991). Antologia delle principali interviste a Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, a partire dal 1973. La testimonianza di Jim Hutton (dal 1985 amante e convivente di Mercury), e i ricordi di Briam May. Mary Turner ("Off the Record"), maggio 1986. John, ho sentito raccontare di sfuriate in studio, tra di voi... «Oh, certo, a volte ce ne sono... Però dopo siamo sempre in grado di guardarci in faccia il giorno dopo, di parlare d'altro e di andare oltre». Roger, prima di salire sul palco segui qualche rituale personale? «Sì, mi calo due bicchieri di Scotch, tutto qui - due: né uno di più, né uno di meno. E funziona, è una cosa che mi rende aggressivo al punto giusto». Brian: l'anno scorso hai creato una chitarra da commercializzare, giusto? «È vero, la chitarra Guild è una copia della mia, quella che uso da anni e che mio padre mi ha costruito vent'anni fa... Hanno fatto un ottimo lavoro, peccato che il modello commerciale sia troppo caro...». Freddie: è buffo che dopo tutti questi anni continuate a ricevere brutte stroncature dalla stampa. «Mi pare che abbiamo imparato a convivere con questa realtà... Per essere sincero non me ne frega niente. Non mi lascerò mai deprimere né influenzare dalla stampa...».
Paul McCartney Story Addams M. (Cur.) - Kaos, 2015
"Da ragazzino volevo diventare un musicista, e mio padre, che era un appassionato di musica bandistica, mi aveva regalato una tromba, Avevo cominciato a studiare quello strumento, ma dopo un po' avevo smesso: mi faceva troppo male la bocca, e mi ero reso conto che in realtà io volevo cantare, e cantare con quella cosa incollata alle labbra era impossibile... Allora, poco prima che la chitarra diventasse lo strumento, avevo deciso di diventare chitarrista, perché così potevo suonare e cantare". "Elvis è stato un genio, e io l'ho sempre amato. Compravo tutti i suoi dischi, da "Blue Suede Shoes" a "Heartbreak Hotel", e li riascoltavo di continuo, fino a consumarli: impazzivo veramente per la voce di Elvis". "Da ragazzi andavamo a masturbarci a casa di Nigel, a Woolton. Restavamo tutta la notte, ci sedevamo in poltrona, spegnevamo le luci, e ci masturbavamo alla grande. C'era sempre qualcuno che diceva: "Brigitte Bardot! Oooh!", e quel nome ci manteneva l'eccitazione; poi qualcun altro, credo che fosse John, diceva: "Winston Churchill!", e a quel punto l'erezione svaniva all'istante". "Avevo parecchia paura delle droghe, dato che avevo avuto una madre infermiera, perciò ci andavo sempre cauto. Direi che sia stato un bene, visto come giravano le cose, perché ti capitava di ritrovarti in posti in cui qualcuno ti chiedeva: "Vuoi sniffare un po' di eroina?", al che io rispondevo: "Sì, ma solo un po'"... Mi muovevo sempre come se stessi attraversando un campo minato"...