Libri di Adorno

Bibliografia di Adorno: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi

LIBRO   9788876157226

Long play e altri volteggi della puntina Adorno Theodor W.  Carboni M. (Cur.)   -  Castelvecchi, 2012  -  Etcetera

"L'interpretazione della figura di Adorno astretta a quella di un severo moralista che con accademica alterigia disprezza il momento della diffusione culturale, l'arte di massa e la musica di consumo, è diventata una filastrocca, una canzone da organetto. Certo, sarebbe una sonora sciocchezza affermare che tale interpretazione sia priva di fondamento. Non lo è affatto. Ma il vero punto dirimente è che ormai questa lettura sembra essere passata in giudicato, ha assunto per la vulgata postmodernista la certezza del dogma, dell'articolo di fede: Adorno era solo un pessimista elitario e amareggiato in cerca di conferme per avvalorare la propria repulsione verso i consumi di massa e la riproducibilità tecnologica ad essi strettamente connessa, uno snob che arriccia il naso appena sente odore di musica popolare. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? È una condotta intellettualmente corretta quella di fargli il quarto grado con la pistola puntata alla tempia sull'importanza e i destini dell'arte non auratica, dimenticandosi del fatto che proprio Adorno è stato uno dei pochissimi filosofi del Novecento ad aver affrontato la materia con adeguati strumenti teorici e ad aver perfettamente compreso che quella e non altra era la sfida del secolo?" (Dalla prefazione di Massimo Carboni)

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Verso un nuovo manifesto libro
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LIBRO   9791256147793

Verso un nuovo manifesto Adorno Theodor W.  Horkheimer Max  Emery N. (Cur.)   -  Castelvecchi, 2025  -  Eliche

«Tutti sanno che il mondo di oggi è l'inferno» afferma Theodor W. Adorno nel 1939, mentre il patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica getta un'ombra cupa sul futuro e l'Europa precipita verso la guerra. Nel 1956 - l'anno in cui Chruscëv denuncia i crimini di Stalin, la rivolta d'Ungheria è soffocata nel sangue e il Partito Comunista di Germania viene sciolto - Max Horkheimer prosegue l'amara diagnosi: «Il mondo è impazzito. L'intera storia dell'umanità non è altro che una falena attratta dalla luce, destinata inevitabilmente a bruciarsi». Eppure, proprio in questi momenti di buio, i due filosofi si ritrovano per discutere la stesura di un nuovo Manifesto, ispirato a quello del Partito Comunista. Rileggono Marx, per mostrare «che è possibile essere comunisti e al tempo stesso condannare i russi». Riflettono sulla storia come promessa di salvezza o come catastrofe, in un dialogo ideale con Walter Benjamin. Con uno slancio quasi teologico arrivano persino a ipotizzare che «andrà tutto bene». Ma a chi rivolgersi? Quale linguaggio adottare? Come ricucire il legame spezzato tra teoria e prassi? Tra aforismi, battute e intuizioni visionarie, i due francofortesi continuano a cercare una risposta, fino ad accarezzare l'idea di un appello per la fondazione di un nuovo partito. Le loro conversazioni del 1939 e del 1956 sono qui raccolte e tradotte per la prima volta in italiano, accompagnate da un ampio saggio di Nicola Emery che ne ricostruisce la genesi e ne illumina i temi centrali.

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