Libri di Aga
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Marco Vallora. Scritti. Come se la parola dipingesse Agamben G. (Cur.) Barison M. (Cur.) Ferrando M. (Cur.) - Electa, 2025 - Saggi
Il terzo volume della nuova collana "Scritti" è dedicato a Marco Vallora (1953-2022). Scrittore poliedrico, capace di perlustrare - e dominare - un'impressionante varietà di campi, dal cinema all'operistica, dalla critica d'arte e stilistica all'ermeneutica letteraria, sembra essersi trovato ovunque gesti artisticamente unici necessitassero di tramutarsi in scrittura. Deriva sostanzialmente dall'elezione di questa peculiarità a criterio di scelta la prima significativa raccolta dei suoi più importanti contributi. Attraversando gli scritti inclusi nel volume, sembra di poter dire che, tra i saggisti della generazione successiva agli anni Cinquanta, Marco Vallora sia stato colui che più di tutti ha raccolto l'eredità longhiana, ricalibrandola però sui timbri e gli spigoli di un mondo più contaminato ed incostante, dove l'aggettivazione si arricchisce di (anche vernacolari) soprese, la prosa si fa talora neghittosa e talatra sferzante, oppure singhiozza e arranca quando ci si aspetterebbe che scorresse, mentre invece si sfoga e trascina anche i propri detriti come un torrente in piena quando ci si immagina di poter fermarsi a prender fiato. Sembra, cioè, di leggere un Longhi corretto Arbasino, dove deviazioni e giocose divagazioni si moltiplicano labirinticamente; eppure non c'è gesto, nel più seducente sodalizio tra spirito e lettera, che non sia trasfigurato in stile.
La ragazza indicibile. Mito e mistero di Kore. Ediz. illustrata Agamben Giorgio Ferrando Monica - Electa, 2010 - Pesci Rossi
"La ragazza indicibile" unisce due tentativi paralleli di confrontarsi col mito di Persefone-Kore, cioè quello, fra i miti greci, che, per la sua intima connessione ai misteri eleusini, più si legava al silenzio (il termine "mistero" viene da una radice che significa "chiudere la bocca, ammutolire"). I densi, quasi pompeiani pastelli di Monica Ferrando e il limpido testo di Giorgio Agamben cercano di far apparire questo silenzio in un fitto dialogo, in cui immagini e testo sembrano darsi e, insieme, togliersi a vicenda la parola. La storia, infera e, insieme, solare di Kore, lo stupro e il rapimento nell'Ade, la ricerca instancabile di Demetra, il riso osceno di Baubo, la fondazione dei misteri di Eleusi sono interrogati nel loro significato e, insieme, evocati allo sguardo. E, alla fine, il mistero della "ragazza indicibile" non appare più come una dottrina segreta da tenere nascosta ai non iniziati, ma come una iniziazione alla vita stessa e alla sua assenza di mistero.