Libri di Giuseppe Airaghi
Bibliografia di Giuseppe Airaghi: tutti i libri in vendita online editi da Fara
Monologo dell'angelo caduto Airaghi Giuseppe Carlo - Fara, 2022 - Spiccioli
Calarsi nei panni di un angelo e donargli parole di poesia è quanto fa Giuseppe Carlo Airaghi in questa raccolta di immagini in versi pregne di vita. Le istantanee fotografano lo stato d'animo di chi si incontra (l'angelo è un custode che ci permette di vedere dall'alto e con una empatia sorprendente), di chi si sfiora anche solo per un attimo, scendendo nelle pieghe più intime di noi stessi grazie alla presenza dell'altro e/o della natura che si rivela e ci rivela: Ho barattato una immutata eternità // per la sete di un bacio ricambiato, / per un bicchiere di vino, per la curva / irripetibile di un collo di donna, // per pisciare sui cumuli di neve, / per imprimere la mia presenza, / il mio segno tangibile nel mondo.
I sorrisi fraintesi dei ballerini Airaghi Giuseppe Carlo - Fara, 2021
"... questo è il bello delle parole, loro stanno lì da qualche parte per chi le vuole ascoltare, tu le trovi, le riconosci, ti riconosci in loro e diventano tue perché dicono esattamente quello che volevi dire, dicono esattamente quello che sei, che pensavi e non sapevi spiegare. I quadri ammutoliscono alle pareti e senza voce non sembrano altro, non sono altro che scampoli di stoffa appesi al muro. Esiste il dolore e la consolazione e anche la forza per affrancarsi dal dolore, ed esiste l'amicizia per non sentirsi perduti. Si direbbe che il male accaduto non abbia minimamente scalfito l'immobilità della campagna, non abbia aperto nessuna ferita all'interno della sua indifferenza, di certo non ha zittito il frinire ostinato delle cicale, non ha fermato il vento nervoso, non ha velato il sole. La telefonata arrivò e la voce di Debora, sussurrata e insinuante, si poggiò come un respiro sulla sua nuca". Romanzo vincitore al Narrapoetando.
Quello che ancora restava da dire Airaghi Giuseppe Carlo - Fara, 2020
II class. al concorso Faraexcelsior (nel libro le motivazioni di Daniela Monreale e David Aguzzi) Oltrepassata la soglia di casa, il passo in bilico tra il restare e l'andarsene, l'uomo che si sente stanco guarda sé stesso salire le scale senza riuscire a scorgersi in volto, sorride ai precari arcobaleni lasciati fuori dalla porta, raccoglie dallo stendino le maschere rimaste ad asciugare nella notte, somma ad uno ad uno i silenzi annotati su un taccuino nero da rileggere prima di prendere sonno, immagina sé stesso in punta di piedi intento a baciare le nubi sulle labbra, attento a che nessuno lo scopra, contento che nessuno lo veda. # Non abbiamo molto altro da dire che già non sia stato detto, condannati per questo al silenzio o alla ripetizione. Prefazione di Alessandro Ramberti.