Libri di Rosario Aitala

Bibliografia di Rosario Aitala: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli

Nata nel 1954 a Milano, la Feltrinelli editore è una delle principali, e più conosciute, case editrici italiane. Il suo fondatore fu Giangiacomo Feltrinelli, che qualche anno prima aveva già istituito la Biblioteca “G. Feltrinelli”, atta allo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali, che diventò poi Fondazione. La casa editrice vera e propria sorse successivamente alla scomparsa della Cooperativa del Libro Popolare, da cui ereditò una collana prestigiosa, ancora oggi tra le più rinomate del panorama editoriale italiano: la Universale Economica. Giangiacomo Feltrinelli riuscì nel suo intento di “combattere le ingiustizie e cambiare il mondo con i libri”, pubblicando volumi che suscitarono scalpore, mossero profondamente l’opinione pubblica e le coscienze dei lettori. Per la prima volta vennero pubblicati autori del terzo mondo, completamente sconosciuti e su cui l’editore scommise, romanzi di letteratura politica, racconti che fecero scandalo, come, ad esempio, quelli di Henry Miller, o due capolavori internazionali come il Dottor Zivago di Pasternak e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa  Oltre alla storica collana, attualmente il Catalogo Feltrinelli Editore presenta una sezione dedicata agli Audiolibri Emons Feltrinelli, la Biblioteca di Musica, i Campi del Sapere, i Canguri Feltrinelli e Le Comete Feltrinelli, gli Eredi e gli Zoom flash, la collana FoxCrime dedicata ai thriller, la Feltrinelli Fuochi, le Grandi Letture Feltrinelli, le Nuvole, Real Cinema e Laeffe film festival dedicate al cinema, Kids e Kids Babù dedicate ai più piccoli, i classici Narratori Feltrinelli, le Feltrinelli Rough Guides per le guide turistiche, la Serie Bianca, la Vintage, la Super Universale Economica e la Universale Economica dedicata ai Classici.
LIBRO   9788807493768

La scelta del male. Una storia politica Aitala Rosario   -  Feltrinelli, 2023  -  Varia

Rosario Aitala è un giudice della Corte Penale Internazionale dell'Aja dove, tra gli altri, è titolare del fascicolo sull'invasione russa in Ucraina. Il conflitto ha rovesciato l'ordine internazionale che sembrava avere resistito alla Guerra fredda e alla dissoluzione dell'Unione sovietica. Segna la fine della pace e un nuovo inizio della storia europea, data prematuramente per esaurita. Una storia che comprendiamo in maniera superficiale. Siamo in balia di narrazioni mistificatorie, prima di tutto sulla natura del Male: la violenza e le atrocità di massa, sostiene Aitala, non sono mere manifestazioni di malvagità, deviazioni incomprensibili della natura umana. Sono scelte politiche calcolate. Nel corso del Novecento si è affinato un metodo che gioca le dinamiche del potere sul corpo degli incolpevoli e degli inermi. Si uccide, si stupra, si tortura, si perseguita per governare; per dominare spazi, risorse e anime; per annichilire il dissenso, soggiogare volontà. Il potere si impregna di sangue innocente perché la politica antepone il proprio crudo interesse alla legge morale. Cambiano tempi, luoghi, circostanze, ma i copioni si ripetono. Una linea rossa unisce il genocidio degli armeni, la Shoah, i Gulag di Stalin, l'Holomodor nell'Ucraina sovietica, la carneficina dei tutsi in Ruanda, la "pulizia etnica" dei musulmani bosniaci, lo sterminio di quasi un quarto del popolo cambogiano da parte dei Khmer rossi, le stragi terroristiche, le bombe sui civili, le persecuzioni e le segregazioni delle minoranze etniche, religiose e culturali. Fino ad arrivare all'invasione russa e alle atrocità di oggi. Ai massacri commessi in luoghi e tempi diversi sottostà una sceneggiatura politica unitaria. Guardare negli occhi il Male e capirne la matrice politica è l'unico modo per comprendere il passato e soprattutto il presente.

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