Libri di Matteo Albanese
Bibliografia di Matteo Albanese: tutti i libri in vendita online editi da Pacini Editore
Tondini di ferro e bossoli di piombo. Una storia sociale delle Brigate Rosse Albanese Matteo Antonio - Pacini Editore, 2021 - Nuovi Quaderni Di Ricerche Storiche
Cosa sappiamo della nascita delle Brigate Rosse. Dopo più di 50 anni dalla loro nascita sono ancora molti i vuoti da riempire nella storia di quell'organizzazione e del paese. Per farlo dobbiamo guardare da vicino i vorticosi rivolgimenti di una società che in pochi anni passa dal disastro del fascismo e della guerra a divenire una delle realtà più industrializzate del pianeta. Dentro questi cambiamenti, dalle lotte di fabbrica e degli studenti, dal primo femminismo alle rivendicazioni sui diritti di cittadinanza, nascono idee, passioni e si scontrano visioni di futuro. Dall'immaginario della Resistenza fino alla fascinazione per paesi lontani che si liberavano da oppressioni insopportabili, da Cuba al Vietnam ed all'Algeria, prendono vita dibattiti enormi che corrono tra le pagine dei giornali fino ai ciclostili nei seminterrati. Da Palermo ad Aosta il paese si scuote, quasi a risvegliarsi dalla trance del processo di ricostruzione, e nelle strade si accende uno scontro sociale gigantesco. Dentro quello scontro, tra le botte della polizia e quelle dei manifestanti, tra le macerie delle bombe neofasciste si comincia ad intravedere una stella a 5 punte, allungata fatta partendo dalla moneta da 100 lire; le Brigate Rosse vogliono fare la Rivoluzione come avanguardia di una classe operaia che stava perdendo la sua partita storica. La loro sconfitta non è, però, solo una scia di attentati e di morte ma diviene l'occasione per comprendere come l'esplosione dei processi che proprio le Br per prime chiameranno globalizzazione abbia cambiato la nostra percezione del mondo in cui viviamo.
Tondini di ferro e bossoli di piombo. Una storia sociale delle Brigate Rosse Albanese Matteo Antonio - Pacini Editore, 2020 - Nuovi Quaderni Di Ricerche Storiche
Cosa sappiamo della nascita delle Brigate Rosse. Dopo più di 50 anni dalla loro nascita sono ancora molti i vuoti da riempire nella storia di quell'organizzazione e del paese. Per farlo dobbiamo guardare da vicino i vorticosi rivolgimenti di una società che in pochi anni passa dal disastro del fascismo e della guerra a divenire una delle realtà più industrializzate del pianeta. Dentro questi cambiamenti, dalle lotte di fabbrica e degli studenti, dal primo femminismo alle rivendicazioni sui diritti di cittadinanza, nascono idee, passioni e si scontrano visioni di futuro. Dall'immaginario della Resistenza fino alla fascinazione per paesi lontani che si liberavano da oppressioni insopportabili, da Cuba al Vietnam ed all'Algeria, prendono vita dibattiti enormi che corrono tra le pagine dei giornali fino ai ciclostili nei seminterrati. Da Palermo ad Aosta il paese si scuote, quasi a risvegliarsi dalla trance del processo di ricostruzione, e nelle strade si accende uno scontro sociale gigantesco. Dentro quello scontro, tra le botte della polizia e quelle dei manifestanti, tra le macerie delle bombe neofasciste si comincia ad intravedere una stella a 5 punte, allungata fatta partendo dalla moneta da 100 lire; le Brigate Rosse vogliono fare la Rivoluzione come avanguardia di una classe operaia che stava perdendo la sua partita storica. La loro sconfitta non è, però, solo una scia di attentati e di morte ma diviene l'occasione per comprendere come l'esplosione dei processi che proprio le Br chiameranno globalizzazione abbia cambiato la nostra percezione del mondo in cui viviamo.
Manganello e ritratto. Violenza politica e scuola nel fascismo fiesolano Albanese Matteo - Pacini Editore, 2026 - Ricerche Di Storia
Fiesole, 1921. Le squadre fasciste arrivano da Firenze, devastano la Casa del Popolo di Borgunto, aggrediscono il sindaco socialista Luigi Casini fuori dalla sua abitazione, picchiano consiglieri comunali, intimidiscono militanti. In pochi mesi, uno dei comuni più "rossi" della Toscana viene trasformato in uno spazio disciplinato e silenzioso. Ma la violenza delle camicie nere è solo l'inizio. Una volta conquistato il territorio, il fascismo deve tenerlo. E per farlo non bastano i manganelli: servono le aule scolastiche, i ritratti del Duce appesi in classe, le gare di canto patriottico, le circolari prefettizie, le opere pie, la polizia rurale. Serve, in altre parole, costruire consenso là dove prima aveva regnato la paura. Manganello e ritratto ricostruisce questa doppia storia attraverso i documenti d'archivio: verbali del Consiglio comunale redatti sotto minaccia, circolari ministeriali che trasformano le scuole elementari in palcoscenici di propaganda, fonogrammi della questura che vietano persino le maschere di Carnevale. Una storia locale che racconta qualcosa di universale: come un regime si radica nel quotidiano, come trasforma cittadini in sudditi, come occupa non solo le istituzioni ma anche le menti. Una storia che riguarda Fiesole. E non solo.