Libri di Giuseppe Alessandri
Bibliografia di Giuseppe Alessandri: tutti i libri in vendita online editi da Morlacchi
Appunti sull'uso ludico delle tecnologie Alessandri Giuseppe Paciaroni Martina - Morlacchi, 2013
Il testo vuole essere una tavolozza di diverse voci sul tema del rapporto tra gioco e tecnologie; tali termini possano congiungersi ed integrarsi in modo proficuo ed efficace ed entrare anche nel mondo dei più piccoli. Nel saggio, che si propone come una finestra su teorie e pratiche aventi ad oggetto il rapporto tra gioco e tecnologie in contesti sia scolastici sia extrascolastici, si possono individuare due nuclei: nel primo il focus è centrato sul rapporto fra gioco, tecnologie, infanzia; nel secondo, prendendo spunto dalla letteratura, si punta l'attenzione sull'influenza che le tecnologie esercitano, sia sulle nuove generazioni, sia sugli adulti.
Dal desktop a second life. Tecnologie nella didattica Alessandri Giuseppe - Morlacchi, 2008 -
Pur nella necessaria linearità di un testo a stampa, che propone una sequenza di contenuti (costruzione di artefatti informatici, Logo, gestione delle informazioni, gestione della conoscenza, testi e ipertesti, online e-learning, web 2.0 ed e-learning 2.0, Second Life), il volume si colloca in una prospettiva volta a evidenziare piuttosto che una scansione cronologica del rapporto fra tecnologie e didattica una rassegna di tecnologie che si collocano in un preciso arco concettuale. Dal desktop, dunque, inteso come l'insieme di tutte le applicazioni software sviluppate in locale, il percorso giunge sino alle tecnologie che estendono, nella Rete, la dimensione della connettività, del dialogo, della collaborazione.
Tecnologie autonome nella didattica. Verso la robotica educativa Alessandri Giuseppe - Morlacchi, 2013
Le tecnologie nella didattica possono essere mediatori per attività in contesti disciplinari e assumere un ruolo autonomo rispetto ai diversi percorsi curricolari. Indichiamo come autonome quelle tecnologie che permettono di sviluppare esperienze che altrimenti non sarebbe possibile svolgere e il cui valore non sta nel permettere la fruizione di mondi fittizi che realizzino il reale attraverso il digitale, ma nel costruire questi mondi.