Libri di Francesco Algarotti
Bibliografia di Francesco Algarotti: tutti i libri in vendita online editi da Aurora Boreale
Saggio sopra l'Imperio degli Incas Algarotti Francesco - Aurora Boreale, 2022
Sulla scorta dei Comentarios Reales di Garcilao de la Vega, l'opera storico-etnografica pubblicata a Lisbona nel 1609 che fece conoscere in Europa la storia, i costumi e le tradizioni dell'antico Perù, l'erudito e libero muratore veneziano Francesco Algarotti, genio polisemico e cosmopolita, invita a studiare, oltre alla storia greca e romana, quella di altre nazioni e civiltà da cui è possibile trarre insegnamenti morali e civili, e fra queste in primis quella Incaica. Ma i suoi tempi tale civiltà non esisteva più, era stata completamente distrutta e assimilata dai conquistadores spagnoli. Era ormai una curiosità per eruditi, un fantasma, uno spettro che aleggiava tra mute imponenti rovine e i discendenti, ormai decimati, dominati, sottomessi e cristianizzati, di un popolo un tempo fiero e dominatore. Pur non essendosi mai recato nelle Americhe, il Veneziano di tutto questo è consapevole, ma egli non rinuncia a utilizzare tale civiltà in chiave morale e filosofica, facendone un modello ideale di virtù, di integrità e di purezza di fronte al deterioramento della civiltà europea a lui contemporanea. Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.
Saggio sopra la pittura Algarotti Francesco - Aurora Boreale, 2026
Il Conte Francesco Algarotti, poliedrica figura di scrittore, poeta, filosofo, scienziato, diplomatico e consigliere di Re e di potenti, viaggiatore, cosmopolita e poliglotta, collezionista e mercante d'arte e Libero Muratore, soprannominato l'"Artistotele veneziano", è stato indubbiamente uno dei personaggi più straordinari del XVIII secolo. Spirito squisitamente illuminista, animato da grande curiosità intellettuale e dotato di una straordinaria erudizione - i suoi interessi spaziavano dalla Filosofia alla Musica, dalla Storia all'Architettura, dalla Fisica alle Lettere e alle Arti pittoriche - ebbe legami di amicizia e intensi scambi epistolari con le personalità più grandi della sua epoca. Il Saggio sopra la pittura, scritto nel 1762, è una delle opere più significative dell'Illuminismo veneziano e un pilastro della critica d'arte del Settecento. L'"Aristoteole veneziano" scrisse questo trattato con l'intento di elevare la pittura da mestiere artigianale a disciplina intellettuale, fondata su basi razionali e scientifiche. Pubblicato in un'epoca di transizione tra il Barocco e il Neoclassicismo, il saggio si propone di fornire una guida teorica e pratica sia per gli artisti che per i dilettanti colti. Algarotti intendeva infatti riformare la pittura, sottraendola all'arbitrio del gusto personale per ancorarla a regole derivate dall'osservazione della natura e dallo studio dei classici. L'opera ebbe una risonanza europea, contribuendo a fare di Algarotti un intellettuale universale, la cui fama travalicava gli angusti confini delle nazioni. Senza contare il fatto che sua insistenza sulla necessità di una "scuola" e di un metodo pedagogico rigoroso contribuì alla nascita delle moderne Accademie di Belle Arti. Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.