Libri di Tyrewala Altaf

Bibliografia di Tyrewala Altaf: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli

Nata nel 1954 a Milano, la Feltrinelli editore è una delle principali, e più conosciute, case editrici italiane. Il suo fondatore fu Giangiacomo Feltrinelli, che qualche anno prima aveva già istituito la Biblioteca “G. Feltrinelli”, atta allo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali, che diventò poi Fondazione. La casa editrice vera e propria sorse successivamente alla scomparsa della Cooperativa del Libro Popolare, da cui ereditò una collana prestigiosa, ancora oggi tra le più rinomate del panorama editoriale italiano: la Universale Economica. Giangiacomo Feltrinelli riuscì nel suo intento di “combattere le ingiustizie e cambiare il mondo con i libri”, pubblicando volumi che suscitarono scalpore, mossero profondamente l’opinione pubblica e le coscienze dei lettori. Per la prima volta vennero pubblicati autori del terzo mondo, completamente sconosciuti e su cui l’editore scommise, romanzi di letteratura politica, racconti che fecero scandalo, come, ad esempio, quelli di Henry Miller, o due capolavori internazionali come il Dottor Zivago di Pasternak e Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa  Oltre alla storica collana, attualmente il Catalogo Feltrinelli Editore presenta una sezione dedicata agli Audiolibri Emons Feltrinelli, la Biblioteca di Musica, i Campi del Sapere, i Canguri Feltrinelli e Le Comete Feltrinelli, gli Eredi e gli Zoom flash, la collana FoxCrime dedicata ai thriller, la Feltrinelli Fuochi, le Grandi Letture Feltrinelli, le Nuvole, Real Cinema e Laeffe film festival dedicate al cinema, Kids e Kids Babù dedicate ai più piccoli, i classici Narratori Feltrinelli, le Feltrinelli Rough Guides per le guide turistiche, la Serie Bianca, la Vintage, la Super Universale Economica e la Universale Economica dedicata ai Classici.
Nessun dio in vista libro
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LIBRO   9788807017322

Nessun dio in vista Tyrewala Altaf   -  Feltrinelli, 2007  -  I Narratori

Attraverso lo sguardo dei numerosi personaggi delineati con tratti sicuri, Tyrewala descrive una variegata umanità alle prese con il quotidiano, che si confronta con il peso della tradizione, le derive del progresso, la povertà, l'imposizione o l'assenza dei valori, gli scontri religiosi e i dubbi esistenziali. Il libro si apre con l'autoritratto della signora Khwaja, un tempo poetessa capace di attardarsi ore e giorni sulle metafore più sottili, adesso ridotta al silenzio dal suo ruolo di angelo del focolare, moglie e madre immersa ventiquattr'ore al giorno nei suoi compiti. Prende la parola il signor Khwaja, che dichiara di non riconoscere più sua moglie dopo ventisei anni di matrimonio, di non trovare più poesia nella loro vita, racconta del figlio Ubaid, che vive perennemente connesso a Internet, e della figlia Minaz, mai a casa. Entra in scena Ubaid, per lui la casa è sua madre che gli propina cibo, suo padre che borbotta, rimprovera e si lamenta, sua sorella, che di fronte a tutto questo fugge via, mentre lui stesso si rifugia in Rete, alla ricerca di altri come lui. E così via, i lettori assistono alle vicende grandi e piccole, pubbliche o private di santoni in crisi, mendicanti, cinici reporter, commercianti, poliziotti, gangster e un'infinità di altri personaggi, tutti intenti a interpretare come possono le loro vite su quel palcoscenico che è Bombay.

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