Libri di Cur Altini

Bibliografia di Cur Altini: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino

Guerra e pace. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica libro
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LIBRO   9788815254573

Guerra e pace. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica Altini C. (Cur.)   -  Il Mulino, 2015  -  Percorsi

Guerra e pace sono da sempre le condizioni esistenziali delle società umane: fin da Platone, infatti, è evidente il nesso tra ordine dell'anima e ordine della città, così come, fin da Omero, è evidente il rapporto tra il "fondo" antropologico della violenza e le pratiche di guerra, la cui tragica efficacia è progredita di pari passo con lo sviluppo delle tecniche, soprattutto moderne. Al centro del binomio guerra/pace è dunque presente la questione filosofica - oltre che politica e antropologica - del male, soprattutto nel suo rapporto con il potere. Di qui le contraddizioni interne alla triangolazione tra potere, guerra e pace. Il potere serve per frenare la violenza o per incrementarla? La pace deve essere garantita "dall'alto" (cioè dal potere) o deve svilupparsi "dal basso" (cioè in una prospettiva anarchica)? La natura umana è in sé socievole o aggressiva? Date le condizioni storiche delle società umane, organizzate gerarchicamente, una condizione generale e permanente di pace è da considerarsi possibile o utopistica? La finalità principale di questo volume consiste proprio nella riflessione critica su tali questioni attraverso l'interpretazione delle teorie sulla guerra e sulla pace, incrociandone sia alcuni momenti storici, sia alcune dinamiche del mondo contemporaneo.

€ 26.00 € 24.70
Utopia. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica libro
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LIBRO   9788815245144

Utopia. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica Altini C. (Cur.)   -  Il Mulino, 2013  -  Percorsi

Luogo ideale, eppure inesistente o impossibile, l'utopia rappresenta l'essenza della cultura moderna nel suo sforzo verso l'emancipazione dell'individuo e la realizzazione di una società garante di giustizia e libertà. In quanto comunità ideale, l'utopia si contrappone a una realtà storica degradata, proponendo un progetto di società giusta in cui bisogni individuali e beni collettivi, aspirazioni private e scopi pubblici trovano una logica e armonica compenetrazione, tanto da giungere a costruire un "paradiso in terra". In questa prospettiva il carattere immaginario dell'utopia rimanda a una concezione aperta dell'agire individuale e sociale, arricchita dalla dimensione della possibilità e della libertà. Dell'utopia esiste però anche un'altra faccia: i progetti utopici di emancipazione possono infatti rovesciarsi nel loro esatto opposto, cioè in vere e proprie distopie caratterizzate da elementi totalitari. Nonostante questa eventuale deriva, attraverso l'immagine della "città ideale"si può comunque riflettere sulle possibilità del mutamento sociale e politico, grazie soprattutto all'elaborazione di una progettualità innovativa e non dogmatica. Con una consapevolezza: che l'utopia - se non vuol trasformarsi nel suo opposto, cioè nell'incubo delle distopie - deve delinearsi nella sua apertura e nella sua incompiutezza. L'utopia è tale solo se è un'"attesa", cioè una modalità di opporsi alla necessità del mondo.

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Democrazia. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica libro
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LIBRO   9788815139849

Democrazia. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica Altini C. (Cur.)   -  Il Mulino, 2011  -  Percorsi

Il concetto di democrazia è divenuto, nel corso del Novecento, ingrediente irrinunciabile per l'autodefinizione di ogni e qualsiasi movimento politico, tanto che nessun attore sulla scena politica potrebbe definirsi "antidemocratico" senza essere immediatamente cancellato dal dibattito pubblico. E attualmente "democrazia" non indica più solo una forma di governo, un'ideologia, una procedura, ma evoca l'intero orizzonte dei paesi occidentali con il complesso di idee-valori - libertà, autonomia, diritti individuali, eguaglianza - che l'Occidente riconosce a fondamento. Eppure, ad oggi, le dinamiche democratiche hanno generato non solo luci, ma anche ombre. Libertà ed eguaglianza non hanno camminato affiancate, tanto che nelle democrazie liberali contemporanee appaiono addirittura aumentati i livelli di diseguaglianza sociale ed economica, con le intuibili conseguenze in termini di accesso a risorse e opportunità. A livello istituzionale, il principio della rappresentanza è in crisi a causa della progressiva trasformazione dei partiti politici in macchine oligarchiche di organizzazione del consenso, il che frustra la fisiologica esigenza di ricambio delle classi dirigenti. E di fronte al sostanziale immobilismo delle élite e della struttura sociale si sono affacciati sulla scena pubblica movimenti populisti che, raccogliendo il risentimento diffuso per questa situazione, e favoriti dall'irrigidimento delle istituzioni tradizionali, propongono nuovi modelli di azione politica.

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