Libri di Claudio Alvigini
Bibliografia di Claudio Alvigini: tutti i libri in vendita online editi da Macabor
L'inconcepibile esercizio Alvigini Claudio - Macabor, 2019 - Noisette
Da sempre l'uomo è stato attratto dall'inconcepibile esercizio del volo. I suoi primi azzardi sono stati balzi sconclusionati rozzi e paradossali, saltelli starnazzanti ai quali, puntualmente, seguivano cadute grottesche e tragiche. Ma poi, con il passare dei secoli, quell'assurdo desiderio di volare sarebbe diventata la realtà che oggi conosciamo. Claudio Alvigini, per lunghi anni comandante di Boeing 747, ci racconta e indaga il rapporto antichissimo e leggendario dell'uomo con il volo, dalla mitologia di Dedalo al piede del comandante Neil Armstrong che si poggia sul borotalco lunare. Ed ecco scorrere davanti ai nostri occhi una serie sterminata di personaggi leggendari dei quali, sicuramente, Albrecht Ludwig Berblinger, il sarto di Ulm, è il più affascinante. Forse a lui mancò solo l'ultima arte, quella di aspettare. Come se la genialità delle sue ali che avevano sottomesso l'aria tiepida della primavera, non bastasse a se stessa, come se, per esser vera necessitasse d'essere riconosciuta dalla gente, dal potere. Eppure avvolto in tutto il corpo da quell'aria che le sue ali avevano soggiogato, aveva più volte praticato, primo nella Storia, l'inconcepibile esercizio.
In uno spazio più alto Alvigini Claudio - Macabor, 2024 - Terre Inquiete
La necessità di fare poesia per Claudio Alvigini nasce dal tentativo di ridisegnare un paesaggio tra la memoria di un tempo, che dalla sua lontananza tenta di restituire antiche rivelazioni del cuore, degli occhi e della mente. Poesia come magia, incanto, dunque, ma forse anche poesia - che come dice l'etimo, "fare realtà" - per rendere, appunto, reale un semplice, umanissimo desiderio: riuscire a ridefinire il proprio vissuto rimodellando e in qualche modo definendo e ridefinendo il proprio sé. Dalla prefazione di Bonifacio Vincenzi.
Il capitano di Bastur Alvigini Claudio - Macabor, 2018 - Il Mondo Di Morel
Altissime, insuperabili montagne di liscia pietra cingono d'ogni lato il paesino di K. e la Valle delle Montagne Chiuse in cui esso si trova. Al di là di esse non c'è mondo né vita. È questo ciò che ha sempre sentito ripetere Basin, un ragazzino la cui storia sarà al centro delle vicende narrate. Chiuso dal padre nella casa di Cardelio, sommo Maestro delle "Lettere d'eleganza", lo vedremo impegnato nel lungo, disorientante e ipnotico cammino per divenirne il successore. Nel paesino c'è un'unica osteria. E si mormora che lì, ogni notte, si riuniscano certi misteriosi vegliardi dall'incredibile, ottima salute. E che proprio di questo ogni notte fantastichino: spazi senza fine al di là degli insormontabili bastioni. Si dice anche che a volte, seduti attorno al grande camino, pronuncino in un soffio il nome, proibitissimo, delle mitiche Terre Rosse e quello, addirittura blasfemo, del Capitano di Bastur...