Libri di Ambrogio
Bibliografia di Ambrogio: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli
La maschera della tolleranza. Epistole 17 e 18. Terza relazione. Testo latino a fronte Ambrogio (Sant') Simmaco Q. Aurelio - Rizzoli, 2006 - Bur Classici Greci E Latini
Nel 384 d.C., alle soglie di un decennio fatale per le sorti del paganesimo, il prefetto di Roma Simmaco e il vescovo di Milano Ambrogio si affrontano in merito alla presenza dell'altare della Vittoria nel Senato. Simmaco, l'uomo della religione tradizionale, invoca pluralismo e tolleranza per gli dèi dell'antica Roma; Ambrogio, l'uomo della nuova fede, nega ogni possibilità di dialogo e di compromesso tra vecchia e nuova "religio", censurando come segreta volontà di dominio l'appello di Simmaco alla tolleranza. Una delle prime e più significative tappe di quel dibattito sulla tolleranza che impegnerà tanta parte del pensiero moderno e contemporaneo. Con introduzione di Ivano Dionigi e un saggio di Massimo Cacciari.
Contro vento. La mia avventura più grande Ambrogio Fogar Giangiacomo Schiavi - Rizzoli, 2005
"Io resisto perché spero un giorno di riprendere a camminare, di alzarmi da questo letto con le mie gambe e di guardare il cielo." Ambrogio Fogar è completamente paralizzato da dodici anni, dopo un incidente durante il raid Parigi-Pechino. Da allora respira e parla solo attraverso le macchine, e sopravvive grazie all'assistenza dei familiari, dei medici, dei collaboratori. Quando, nel luglio 2004, Giangiacomo Schiavi lo ha intervistato per il "Corriere della Sera", in due giorni il computer di Ambrogio ha ricevuto oltre mille messaggi: dopo essere stato un modello per tutti coloro che amano l'avventura, Fogar è diventato ora un esempio nella lotta contro la malattia, di una nuova battaglia "oltre il limite" delle possibilità dell'uomo. Questo libro racconta dunque l'avventura più difficile della sua vita. Ma anche i ricordi di un esploratore pronto a sfidare la natura e i propri limiti. Fogar dà voce alle sofferenze di migliaia di persone e lancia un appello affinché non venga proibita la ricerca scientifica nella quale risiede l'unica speranza di guarigione.