Libri di Alberto Ambrosini
Bibliografia di Alberto Ambrosini: tutti i libri in vendita online editi da Pisa University Press
Lucca 1735. Lorenzo Antonio Sardi e i lavori alla villa di San Martino in Vignale Ambrosini Alberto - Pisa University Press, 2025
La villa Sardi a San Martino in Vignale è riconosciuta come uno dei vertici dell'architettura lucchese di pieno Settecento. Il volume analizza le motivazioni che indussero Lorenzo Antonio Sardi a ricostruire integralmente, tra 1735 e 1738, l'abitazione che la famiglia possedeva in quei luoghi, affidando il progetto a Francesco Pini. L'impresa, per quanto rilevante, costituisce tuttavia una parte all'interno di un più ampio piano d'intervento che condusse, in quegli stessi anni, alla bonifica estensiva dei terreni circostanti e al rifacimento degli edifici funzionalmente legati alle pratiche agricole. Grazie a esso la famiglia, che per decenni era stata divisa tra Lucca e la Polonia, manifestava la volontà di radicarsi nuovamente in patria, integrandosi con autorevolezza al più ampio novero delle famiglie aristocratiche alle quali era affidato il governo della Repubblica.
«Art is an emotional language». Dinamica della visione e pratica figurativa negli scritti di Medardo Rosso Ambrosini Alberto - Pisa University Press, 2015 -
Questo lavoro costituisce un tentativo di lettura degli scritti e delle formulazioni attraverso le quali Medardo Rosso, per l'intero corso della sua carriera e con un'accelerazione evidente a partire dai primi anni del Novecento, ha inteso dare conto dell'origine e del senso della sua opera. Elemento centrale è la valorizzazione della visione quale autonomo veicolo di pensiero e sorgente di una modalità visiva di organizzazione del linguaggio che ha la sua naturale forma di esplicitazione nella pratica figurativa, la scultura anzitutto. Il pensiero che trova conduttore nella visione precede l'imporsi della funzionalità discorsiva. Per questo motivo non sa ad essa ridursi né può essere descritto utilizzando le categorie che a questa si applicano. Se ha il suo principio di articolazione nella luce, si sviluppa in una dimensione di massima concretezza: è accompagnato dall'animarsi della capacità di reazione emotiva. Per Rosso la scultura, e le opere figurative in genere, possiedono valore se soltanto, agendo sulla funzionalità visiva, sono in grado di risvegliare questa modalità specifica del pensare. Così facendo si costituiscono difatti quali veicoli di pienezza. Poiché liberano le risorse della sensibilità, permettono a chiunque le osservi di entrare in contatto con la ricchezza del mondo da una posizione di partecipazione e confidenza effettiva.