Libri di An
Bibliografia di An: tutti i libri in vendita online editi da Giuntina
Parole di vita. Detti e racconti in forma di Midràsh Anderlini Gianpaolo - Giuntina, 2009 -
La tradizione ebraica ha visto nel racconto (midrash aggadà) una via privilegiata per interpretare la Parola di Dio e per scoprire significati già presenti nel testo biblico ma che attendono la parola di chi narra (il Maestro) e l'orecchio di chi ascolta (il discepolo) per essere rivelati. È possibile, oggi, scrivere racconti utilizzando gli schemi narrativi e le regole interpretative proprie del midrash? Rabbi Shimon - creato dalla penna di Gianpaolo Anderlini -, Maestro di ieri che vive le nostre inquietudini e le nostre domande di uomini di oggi, con la sua incessante ricerca dei sensi della Parola per la vita ci mostra che i moduli narrativi del midrash sono ancora vivi e vitali e possono essere stimolo alla riflessione per l'uomo che, nell'oggi della sua generazione, va in cerca di Dio e dell'altro uomo.
Noi figli di Eichmann Anders Günther - Giuntina, 2007 - Schulim Vogelmann
«Si accorge di qualcosa, Klaus Eichmann? Si accorge che il cosiddetto "problema Eichmann" non è un problema di ieri? Che esso non appartiene al passato? Che non abbiamo alcun motivo - e le eccezioni sono veramente molto poche - di essere presuntuosi nei confronti del passato? Si accorge che noi tutti, proprio come Lei, abbiamo a che fare con qualcosa che è troppo grande per noi? Che tutti noi accantoniamo il pensiero del troppo grande e della nostra non-libertà nei confronti del troppo grande? Che tutti noi quindi siamo ugualmente figli di Eichmann! O perlomeno figli del mondo eichmanniano?», così scriveva nel 1964 Günther Anders al figlio di Adolf Eichmann, il principale responsabile del trasporto degli ebrei nei campi di sterminio nazisti, sviscerando il problema sempre tragicamente attuale della responsabilità individuale nel mondo delle macchine. Günther Anders nacque nel 1902 a Breslavia. Nel 1923 si laureò con Edmund Husserl, nel 1933 fuggì a Parigi e nel 1936, separatosi dalla moglie Hannah Arendt, andò in esilio negli Stati Uniti. Nel 1950 tornò in Europa e si stabilì a Vienna, dove visse fino al 1992, anno della sua morte.
I quindici gradini. Un commento ai Salmi 120-134 Anderlini Gianpaolo - Giuntina, 2012 -
Il libro affronta da un punto di vista esegetico e spirituale l'analisi dei quindici Salmi che, dal Salmo 120 al 134, portano il titolo di "Canti dei gradini". L'analisi è condotta utilizzando i metodi interpretativi della Scrittura propri della tradizione ebraica e privilegia un approccio al testo che mira a fare emergere quei sensi che la Parola in sé contiene ma che, per essere svelati, hanno bisogno di un lavoro di ricerca umile, continuo e pronto ad affidarsi solo alle parole del testo, alla loro leggerezza e alla loro pesantezza, alla loro semplice e piana voce di preghiera e alle loro complesse risonanze spirituali. Se è vero, come insegna la tradizione rabbinica, che nella Torà non c'è un prima e un dopo, ogni parola della Scrittura può essere una porta che si apre su infiniti microcosmi che solo l'interpretazione è capace di svelare e di compiere. Fra le parole contenute nella Scrittura quelle dei quindici Canti dei gradini hanno una forza particolare perché ci inducono alla elevazione del cuore e perché ci confortano nel cammino dell'attesa in quanto proclamano la fedeltà di Dio alle promesse. I quindici Salmi sono, quindi, quindici gradini di un percorso spirituale che consente all'uomo di cercare Dio là dove si lascia trovare e di procedere, gradino dopo gradino, lungo la scala che dall'abisso, in cui ad ogni passo rischia di cadere, lo eleva al bene che può essere compiuto in ogni momento e in ogni luogo quando si affida completamente a Dio e compie la sua Parola.