Libri di Francesca Anania
Bibliografia di Francesca Anania: tutti i libri in vendita online editi da Carocci
Breve storia della radio e della televisione italiana Anania Francesca - Carocci, 2010 - Studi Superiori
Il volume ripercorre l'evoluzione della radio e della televisione italiana dalle prime trasmissioni sperimentali del 1922 ai nostri giorni. Il cinquantenario della nascita della televisione italiana, che cade nel 2004, richiede un approfondimento degli studi in un paese come l'Italia, che ha rinunciato a controllare il mercato radiotelevisivo. Il libro affronta alcuni temi-chiave del dibattito attuale: lo sviluppo dell'industria culturale audiovisiva nell'Italia del XX secolo, gli spostamenti nella sfera culturale dovuti ai processi di modernizzazione che hanno investito tutta l'Europa, i rapporti fra il sistema radiotelevisivo italiano e il modello sociale ed economico scelto nell'ambito del sistema monopolistico europeo.
Davanti allo schermo. Storia del pubblico televisivo Anania Francesca - Carocci, 1997 - Ricerche
In questi quarant'anni preferenze e abitudini del pubblico televisivo sono radicalmente mutate: non più ammaliato dal video e costretto nei limiti di rigidi palinsesti, esso ha ora la possibilità di costruirsi direttamente le proprie strategie di consumo, intrattenersi con un variegato universo di prodotti, raggiungibili facilmente in qualsiasi momento del giorno e della notte. Ed è proprio questa vicenda che il volume intende ridisegnare, tracciando una storia del pubblico televisivo dagli anni Cinquanta a oggi.
Potere politico e mass media. Da Giolitti a Berlusconi Anania Francesca - Carocci, 2012 - Studi Superiori
Attraverso i mezzi di comunicazione di massa i leader dei partiti, i capi di Stato, i governi dialogano con l'opinione pubblica. Dialogare significa creare uno scambio fra chi invia il messaggio e chi lo riceve, ma anche convincere, costruirsi un consenso. Il volume tratta del sistema italiano a partire dall'età liberale; prosegue con l'esame delle forme di propaganda nel regime fascista, che ha ben presente l'importanza dei media, per analizzare poi il secondo dopoguerra, con l'avvento della democrazia, e gli anni sessanta-settanta, altro momento chiave per il cambiamento, diffusosi attraverso la radio o meglio le radio e la televisione che mettono in crisi il ruolo preminente della stampa d'opinione e di partito. Si arriva quindi all'oggi e alla metamorfosi dell'uomo politico che si trasforma in un professionista della comunicazione. Sullo sfondo l'analisi del sistema americano, che influenza l'Italia con la propaganda e l'uso della pubblicità durante le campagne elettorali. Una rilettura, dunque, della storia politica sotto l'aspetto della comunicazione, con un'attenzione particolare ai momenti chiave delle elezioni.