Libri di Fabio Ancora
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Lo spirito soffia dove vuole. Diario russo-ortodosso Ancora Fabio - Ancora Fabio, 2014 - Transizione
I confini della personalità di cui ognuno di noi è alla ricerca sono scritti nelle cose, indelebilmente segnati sulle pieghe dei nostri volti partoriti da una luce che può nutrirci di bellezza ma anche sconfiggerci. Essere belli significa essere in grado di assorbire questa luce, senza lasciarsi bruciare. Significa lasciare che l'amore tracci gli argini della libertà senza i quali questa non sarebbe che libero, indistinto arbitrio che disperde le forze vitali. L'amore è imprigionante, la libertà orgogliosa della propria indipendenza. Ma entrambe costituiscono un'esigenza primaria del cuore umano. Scegliere è impossibile. Bisogna solo, con estrema onestà, lasciare che le due forze si equilibrino da sé. Lasciare che l'amore circoscriva i limiti della libertà rispettando l'ancora imbattibile possibilità umana di rifiutarsi all'amore, sia pur correndo il pericolo di precipitare nell'abisso. L'inferno d'altronde, nella teologia russo-ortodossa, non è che l'ostinato rifiutarsi dell'uomo all'amore.
Logica dell'idiozia. Dostoevskij e la spiritualità russo-ortodossa Ancora Fabio - Ancora Fabio, 2016
"Può l'uomo sottrarsi alla grazia di Dio per affermare la sua incondizionata libertà? Può Cristo vincere il mondo delle ragioni umane senza violarne la resistenze? Può infine l'uomo decidere di sottrarsi eternamente alla misericordia infinita di un Dio che non ha mai voluto giudicarlo, bensì solo salvarlo? E a quale prezzo? In che rapporto stanno queste istanze teologiche con la vita concreta, carnale, degli uomini? Con la loro felicità o la loro disperazione? E come si contestualizzano all'interno della tradizione religiosa cristiana? In che rapporto stanno nei confronti della cultura occidentale? Possiamo forse interpretare le istanze dostoevskiane con le categorie della speculazione teologica occidentale? Forse il Dio di Dostoesvskij ha qualcosa da spartire con quello di Agostino o di Lutero? Possiamo interpretare l'uomo russo dostoevskiano con i filtri antropologici dell'illuminismo europeo? A tali istanze questo libro cerca di dare delle risposte che siano fedeli al sentire dostoevskiano e alla tradizione spirituale in cui esso è inestricabilmente calato: quella russo-ortodossa.