Libri di Pala Andrea
Bibliografia di Pala Andrea: tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli
Ergastolo e diritto alla speranza Palazzo Francesco Carlo Danusso Cristina Pugiotto Andrea - Giappichelli, 2024
Il libro offre al lettore una silloge di scritti mai tentata nel panorama scientifico italiano. La Parte Prima raccoglie le voci ergastolo presenti nelle più rilevanti enciclopedie (Digesto Italiano, Enciclopedia Giuridica Italiana, Enciclopedia Italiana, Nuovo Digesto, Novissimo Digesto, Enciclopedia del Diritto), gli scritti classici sulla pena perpetua (Carnelutti, Calamandrei, Bettiol, E. Gallo, Ferrajoli, Mereu, Gozzini) e gli scritti degli autori, che spaziano dalla storia della pena perpetua (dal periodo liberale al periodo fascista, dal fatidico 1956 ai giorni nostri) al commento dei più recenti interventi della Corte costituzionale e del legislatore (in tema di ergastolo ostativo e di esclusione del giudizio abbreviato per i reati punibili con la pena perpetua), fino al nuovo approccio della stessa Consulta circa gli scopi della pena. Chiude la Parte Prima uno scritto sull'ergastolo nel mondo, in una prospettiva di diritto costituzionale penale comparato. La Parte Seconda riporta la documentazione giurisprudenziale più recente e rilevante sulla pena perpetua, intrecciando sentenze e ordinanze del giudice delle leggi e della Cassazione. Questo libro si accosta ai precedenti, pubblicati nel 2019 e nel 2020 con il medesimo editore. Insieme, segnano le tappe di un cammino scientifico tra studiosi che si riconoscono nell'idea secondo cui, laddove il potere è limitato, non vi è spazio per una pena perpetua. È un percorso che dovrà proseguire e che ha l'ambizione di rivolgersi a tutti, non ai soli giuristi, nella speranza di accrescere la comune consapevolezza della necessità di porre fine a una pena senza fine.
L'impresa in amministrazione giudiziaria tra Stato e mercato. Disciplina settoriale e diritto comune Palazzolo Andrea - Giappichelli, 2020 - Diritto Dell'economia
II lavoro analizza il regime delle imprese soggette ad amministrazione giudiziaria attraverso un confronto tra il diritto comune e la disciplina speciale del codice antimafia, evidenziandone le numerose deviazioni, al fine di ricostruire gli istituti secondo la loro logica sistematica ed offrire una soluzione ai numerosi problemi interpretativi che il loro coordinamento pone all'interprete. La trattazione evidenzia le principali differenze applicative derivanti dall'applicazione delle regole del codice antimafia e realizza una interpretazione della disciplina civilistica coerente con gli obiettivi della legislazione speciale, ai fini di una sua migliore attuazione, assumendo quale criterio prevalente l'affermazione dell'interesse pubblico alla continuità produttiva e al ripristino della legalità nella gestione dell'impresa.