Libri di Pierre Antonetti
Bibliografia di Pierre Antonetti: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli
La vita quotidiana a Firenze ai tempi di Dante Antonetti Pierre - Rizzoli, 2017 - Bur Vite Quotidiane
Agli inizi del XIV secolo Firenze è al centro di un incredibile boom economico, che permette l'espansione urbanistica e l'arrivo di oltre 100.000 abitanti, il doppio di quanti ne conta Londra. Ed è qui, nella città toscana che si sta trasformando in una metropoli dell'Occidente medioevale, che viveva Dante, non solo nelle aspre contese e nelle lotte politiche che ci riporta nella Commedia. Oltre ai guelfi e ai ghibellini, nelle strade di Firenze c'erano donne che calzavano zoccoli in legno altissimi su strade trafficate e fangose, banchi di cambiatori, sarti, rigattieri, medici, barbieri e ciarlatani che vendevano droghe miracolose. Antonetti ci racconta diffusamente la tipica giornata del fiorentino medioevale, che fosse un aristocratico, un nuovo borghese, un artigiano o un contadino. Entriamo nei meccanismi delle magistrature, nei segreti delle corporazioni di artigiani, e scopriamo come venivano combinati fidanzamenti e matrimoni. Proprio in questo periodo ha inizio il grande sviluppo artistico di Firenze, che oltre alle rime di Dante si concretizza con gli affreschi di Giotto e i primi disegni per il progetto del Duomo. Un racconto immersivo per vivere il secolo che ha fatto di questa città un modello esemplare, e che già allora aveva un ruolo di primaria importanza nella storia italiana.
La vita quotidiana a Firenze ai tempi di Lorenzo il Magnifico Antonetti Pierre - Rizzoli, 1994 - Storia E Biografie
La vita quotidiana a Firenze ai tempi di Lorenzo il Magnifico - Rizzoli
Savonarola. Il profeta disarmato Antonetti Pierre - Rizzoli, 1998 - Supersaggi
Come un profeta dell'Antico Testamento, Girolamo Savonarola, che rivendicava la purezza del cristianesimo, condannò con parole roventi ed esaltate i peccati del clero e dei politici italiani. Predisse catastrofi come punizione di Dio. Quando Carlo VIII scese in Italia travolgendo ogni resistenza, sembrò atutti che le sue profezie si fossero avverate. Machiavelli lo definì "un profeta disarmato". Aveva ragione: il potere politico lo processò e lo uccise sul rogo il 23 maggio 1498.