Libri di Aquilino
Bibliografia di Aquilino: tutti i libri in vendita online editi da Segni E Parole
L'omino di carta Aquilino - Segni E Parole, 2022
Elvio Micio somiglia a un ovetto su due gambette magre, è stempiato e rubicondo, negato per ogni attività fisica che non sia quella di leggere a voce alta i propri racconti su una panchina fuori mano. Gli fa compagnia un pettirosso. Stabilisce un'amicizia cauta e imbarazzata con una collega di nome Severina. La guerra se la porta via prima che i due riescano a fuggire a Ovunque. Non passa molto tempo prima che gli invasori occupino la cittadina, semidistrutta dai bombardamenti. Elvio si mette a leggere le proprie storie ai bambini orfani che si nascondono dagli orchi. Quando stanno per essere sterminati dai soldati, si salvano salendo una scaletta che sparisce tra le nuvole. Forse raggiungeranno un Altrove dove la gente vive nella pace. Severina diceva: «C'è un solo modo per scappare dalla guerra: non farla».
Storia gaia nell'eden sud Aquilino - Segni E Parole, 2022
Damiano e Martino sono una coppia sposata di Roma. Il primo, ex insegnante, lavorava in una piccola casa editrice che ha chiuso l'attività; il secondo faceva il ballerino, ma anche il suo settore è in crisi. Che fare? Decidono di sfruttare un'opportunità inaspettata: Martino ha ereditato una casa in Puglia. Vi si trasferiscono. Damiano insegna nella scuola media di un paese del Salento, Martino apre una scuola di ballo. Ma non mancano le difficoltà. Damiano, gay e di pelle nera, si scontra con i pregiudizi della dirigente e di alcuni colleghi. Martino deve superare una brutta esperienza con una banda di estremisti. Come reagisce il paese? L'umanità e le doti pedagogiche di Damiano con le qualità artistiche e la simpatia di Martino riescono a sconfiggere l'odio? Una cosa è certa: non sono soli. La diffidenza può trasformarsi in empatia e rispetto.
L'invasione delle tortore migranti Aquilino - Segni E Parole, 2021
Devono lasciare il luogo natio. Fuggono da guerra, miseria, fame. Superano catene montuose, attraversano mari. Vogliono sopravvivere. S'insediano in quello che a loro sembra un eden, una cittadina di nome Livellate. Gli abitanti sono pacifici, è vero, ma quando si sentono invasi... La presenza sempre più numerosa delle tortore viene vissuta come una minaccia alla quale bisogna reagire con tutti i mezzi, in difesa della civiltà e del territorio. Le strategie adottate provocano vittime alate e umane, in un gioco al massacro che contraddice i valori conclamati. L'ipocrisia della politica apre le porte agli odiatori di professione, manovrati da chi vuole dominare. A Livellate c'è bisogno di umanità. Una scrittura agile, leggera e divertente, metafora di una tragedia storica.