Libri di Cosimo Argentina
Bibliografia di Cosimo Argentina: tutti i libri in vendita online editi da Manni
L'umano sistema fognario Argentina Cosimo - Manni, 2014 - Punto G
Emiliano Maresca lavora come un mulo in un capannone industriale, ama segretamente una ragazza di nome Anansa e conserva il cadavere della madre nel frigorifero di casa. Ascolta musica heavy metal, ha appeso sopra al letto un poster di Hitler, ha i brufoli, gli occhiali a culo di bottiglia, i capelli grassi e un paio di amici. Quando scopre di avere un padre e due sorelle, che mai ha conosciuto e che non sanno della sua esistenza, la dinamite che ha dentro deflagra con imprevedibile ferocia. In un percorso di grottesca crescita autodistruttiva, in un eroicomico apprendistato alla vita, Emiliano rotola giù, con cieca ostinazione, nella degradata quotidianità di una Taranto disfatta.
Messi a 90. Le partite più raccapriccianti dell'Italia ai mondiali e altre storie di ordinaria follia calcistica Argentina Cosimo Baini Fiorenzo - Manni, 2010 - 100 Autori
Per ogni Maradona, centinaia di brocchi senza talento. Per ogni numero 10, migliaia di mediani e stopper dai piedi di legno. Per ogni Italia Germania 4-3, decine di 0-0 con la palla che non si muove dal centrocampo. Questi racconti entrano nel mito del calcio a gamba tesa, diritti sugli stinchi neanche fossero Marco Materazzi. Quelli di Baini, a ricordare ciò che sarebbe bene dimenticare; e le storie surreali e folli di Argentina, che dalla verità, quella della zona d'ombra e dei calci d'angolo, prendono piede. Moviole di cronaca dal passato, scarti dai mondiali di tutti i tempi che aiutano a non prendere troppo sul serio lo sport più serio che c'è.
Maschio adulto solitario Argentina Cosimo - Manni, 2008 - Punto G
C'era una volta il romanzo di formazione, dove i ragazzi diventavano uomini. Oggi, invece si deformano in un eterno ritorno all'adolescenza. Così, Danilo Colombia, protagonista di questo romanzo, a diciotto anni sa già che la sua vita è un viaggio a ritroso, una discesa agli inferi, una partita a perdere: la famiglia, il lavoro, l'amore, non sono obiettivi da conquistare, ma gli archetipi di una felicità mai veramente provata (e in ogni caso tramontata per sempre). Tuttavia, Danilo non sa fuggire. Anzi, s'impantana nel grembo di una Taranto maleodorante e fatiscente ma il suo cuore s'inabissa in un esilio disperato, nel quale essere soli è, nello stesso tempo, dolore incurabile e sopravvivenza.