Libri di Cur Arrigoni Cur Prandini
Bibliografia di Cur Arrigoni Cur Prandini: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
In cammino sullo spartiacque. Scritti su Ivan Illich Arrigoni A. (Cur.) Morandi E. (Cur.) Prandini R. (Cur.) - Mimesis, 2017 - Coincidentia Oppositorum. Singularia
Questo volume raccoglie i frutti di un lavoro pluriennale, aperto da una serie di seminari svoltisi presso l'Istituto Filosofico Studi Tomistici di Modena a partire dal 2010, e proseguito nel contesto dell'attività didattica presso l'Università di Verona, dove Emmanuele Morandi - con Adalberto Arrigoni - ha insegnato sociologia generale e dei processi culturali fino al 2015, organizzando anche due gruppi di ricerca dipartimentali ("Riscoprire la lezione di Ivan Illich: la società conviviale" e "La modernità apocalittica di Ivan Illich: pervertimento del cristianesimo e welfare state"). Il filo conduttore del volume - che raccoglie contributi di Carl Mitcham, Giovanna Morelli, Ivan Illich, Robert J. Barnet, Emmanuele Morandi, Riccardo Prandini, Adalberto Arrigoni, Silja Samerski, Matthias Rieger, Alberto Pancotti, Cataldo Maggio, Simone Bonini e Fabio Ferrarese - è l'analisi della "società dei servizi", vista da Ivan Illich come una della distorsioni più disabilitanti non solo dell'individuo, ma soprattutto delle comunità, delle loro natura vernacolare e conviviale. Nella moderna società "della crisi", un processo di disincarnazione è in atto, e in accelerazione: più che una ricognizione empirica dei dati riguardanti il mondo dei servizi - cioè la scuola, la sanità, le previdenza, e tutti i servizi connessi allo Stato Sociale - per recuperare la lezione illichiana è molto più decisivo cercare di comprendere, con Illich e oltre Illich, la connessione tra pervertimento del Cristianesimo e la nascita e il declino dello Stato sociale.
Metafisica e società. Scritti in onore di Emmanuele Morandi Arrigoni A. (Cur.) Prandini R. (Cur.) - Mimesis, 2017 - Coincidentia Oppositorum. Exempla
Emmanuele Morandi ha sempre creduto e testimoniato che la dimensione più autentica della ricerca filosofica è quella di una comunità che si raccoglie attorno ai "problemi" che fondano i saperi: alla luce di ciò, si comprende il senso dei suoi sforzi tesi a generare assieme ad altri delle "comunità" che resistessero allo scorrere corrosivo del tempo, e al susseguirsi frenetico delle altre cose "da fare". Mai persuaso da un'idea che esaurisce il ruolo dell'intellettuale identificandolo con l'individuo "produttore" di saperi - "misurato" e "valutato" attraverso logiche amministrative e tecnocratiche, e sulla base delle soluzioni o dei "risultati" che è in grado di fornire - Emmanuele ha sempre cercato piuttosto di ricreare il proprio "spazio pubblico" e il proprio "raggio di azione" come monastero in cui la povertà di mezzi fosse compensata dal ritrovato legame tra "conoscenza" ed "amicizia". Questo volume, che coinvolge molti degli amici e delle amiche incontrati lungo il suo cammino, va quindi letto tanto nella dimensione dell'affettuoso ricordo, quanto nella prospettiva dei differenti legami di amicizia che, proseguendo il dialogo con Emmanuele, ascoltano, vivono e testimoniano un amore per il sapere capace di ardere senza temere nulla, in grado di rivestire di sé luoghi, persone e relazioni.