Libri di Livia Artuffo

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Marina Cvetaeva e le donne di Teseo. La poetica dell'irraggiungibile libro
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LIBRO   9791281996403

Marina Cvetaeva e le donne di Teseo. La poetica dell'irraggiungibile Artuffo Livia   -  Genesi Editrice, 2025  -  Novazioni

«Per me, la raggiungibilità di ciò che desidero (sia materiale sia spirituale) è inversamente proporzionale al desiderio» leggiamo in una pagina di diario della poetessa russa Marina Cvetaeva. Questa tensione verso un oggetto sempre sfuggente, sempre fuori portata è la cifra di tutta la poesia della Cvetaeva e, in fondo, della sua stessa vita. Nel mito di Fedra, la storia di una donna travolta da un amore illecito e respinto, Marina individuò la cornice perfetta in cui dispiegare la sua "poetica dell'irraggiungibile". Nacque così, nel 1927, una delle più originali riscritture moderne del dramma che Euripide, per primo, aveva dedicato al tragico amore della moglie di Teseo per il figlio di suo marito. Quella di Marina Cvetaeva è la prima Fedra innocente della storia del teatro: è una principessa da fiaba uscita dal folklore russo, una creatura spirituale e poetica, una vita spezzata da un amore irraggiungibile. Marina Cvetaeva aveva creato la sua Fedra pensandola come parte di una trilogia incentrata sulla figura di Teseo. «Sapete che a Teseo capitarono in sorte tutte le donne, tutte - e per sempre? Arianna (l'anima), Antiope (l'amazzone), Fedra (la passione), Elena (la bellezza)», scrisse all'amica Anna Tesková. Fedra, Arianna, Antiope: in ciascuna di loro, Marina Cvetaeva vide qualcosa di sé stessa. I suoi versi ce le restituiscono con dentro qualcosa di lei.

€ 12.00 € 11.40
LIBRO   9791281996878

L'amore di Fedra. Il lato oscuro di quello che chiamiamo «amore» Artuffo Livia   -  Genesi Editrice, 2026  -  Novazioni

Che cos'è quello che chiamano "amore"? Molti Ateniesi si posero questa domanda, forse per la prima volta, insieme al personaggio di Fedra. Era il 428 a.C. e nel grande teatro di Dioniso veniva rappresentato l'Ippolito di Euripide. Il dramma parlava di un caso particolarissimo di amore - un amore impossibile, colpevole e respinto. Eppure, tutti sentivano che, in qualche modo, li riguardava. Sulla scena, un'eroina disarmata affrontava la propria passione, la scandagliava, ne subiva e respingeva le ondate. La sua mente era un campo di battaglia: un'esperienza universale, che mai era stata illustrata con tanta precisione. Entrando nelle pieghe del testo di Euripide, questo saggio ne indaga gli intenti espliciti e quelli nascosti e rintraccia i riferimenti antropologici e culturali che fanno da sfondo alla tragedia. Ripercorre, quindi, attraverso una lettura comparativa, alcune delle principali rivisitazioni del mito, esplorando la trama di rimandi e divergenze che lega i vari testi e il contributo di ciascuno alla comprensione dei risvolti più oscuri e inquietanti del sentimento che chiamiamo "amore".

€ 18.00