Libri di Carmelo Asaro
Bibliografia di Carmelo Asaro: tutti i libri in vendita online editi da Pacini Giuridica
Il pubblico ministero: giustizia in prima linea Asaro Carmelo - Pacini Giuridica, 2023 - Diritto
Il volumetto, pur rigoroso nell'impostazione giuridica, è avulso da pretese scientifiche. Si rivolge al grande pubblico che voglia saperne di più e in termini corretti su una figura processuale di primo piano, agente propulsore dell'indagine giudiziaria e interprete dell'accusa nel processo. Il P.M. viene qua presentato nella sua attività di relazione: con l'indagato, col difensore, la polizia giudiziaria, il GIP, l'interprete e via dicendo. Il focus riguarda gli atti ma anche i soggetti, la componente umana implicata nel difficile ruolo di indagare, interrogare, contestare. E anche nel misurarsi con la strategia difensiva, nel prevederne le mosse, nell'apprezzarne i risultati. Viene fuori un quadro non agiografico di una figura fondamentale del procedimento penale (settore a cui lo scritto di Asaro si limita) compiuta da un autore che ha svolto a lungo questo ruolo ed è perciò particolarmente in grado di presentarlo anche nei suoi aspetti meno paludati e ufficiali. Ne viene fuori un'interessante galleria di situazioni, ma anche un giudizio severo sugli aspetti meno esaltanti di certi comportamenti.
Analisi e rappresentazione del reato. Una base teorica per la ricerca applicata Asaro Carmelo - Pacini Giuridica, 2023 - Diritto
Il libro espone i risultati di un'attività di ricerca condotta sul campo dall'autore, già magistrato nel settore penale. Asaro si occupa da molti anni dei profili teorici della tematica del reato, sin da quando da Sostituto Procuratore realizzò un sistema informatico, Daedalus P.M. Assistant, che ha avuto apprezzamento e risonanza internazionali e rappresenta il primo compiuto esperimento di un'embrionale intelligenza artificiale riferita al diritto. A questa tematica l'autore ha dedicato due libri: "Ingegneria della conoscenza giuridica applicata al diritto penale", edito da Aracne e "La messa in scena del reato", edito da Giuffrè, oltre a numerose ricerche pubblicate, quale coautore, in Italia e all'estero. L'autore assume il reato come entità modulare costituita da elementi eterogenei unificati da connotazioni di valore (giuridica, sociale, omeostatica). Da qui la disaggregazione e l'inventario di questi elementi, ciascuno connotato da un modello di appartenenza e univocamente denominato in modo da consentirne l'univoca identificazione e l'interazione in reti di conoscenza traducibili in formule basate su norme giuridiche. Lo scopo perseguito è quello di apprestare una base teorica di conoscenza per la ricerca applicata che faccia uso di informazioni sul reato, in modo da assicurarne la correttezza logico-giuridica. Ma anche quello di fondare una conoscenza più rigorosa del diritto penale, avulsa da equivoche espressioni descrittive che spesso nascondono oscillazioni di pensiero non trasparenti all'analisi.