Libri di Barbara Aterini
Bibliografia di Barbara Aterini: tutti i libri in vendita online editi da Altralinea Edizioni
Ghiacciaie-Eiskellern-Ijskellers-Glacières-Ice-houses. Architetture dimenticate Aterini Barbara - Altralinea Edizioni, 2018
Le ghiacciaie, cioè quelle costruzioni dove veniva conservato il ghiaccio raccolto durante l'inverno per poterlo utilizzare anche in estate, sono edifici di cui spesso si ignora l'esistenza, ma che hanno avuto un ruolo fondamentale nella conservazione del ghiaccio naturale, attività che ha interessato ogni latitudine ed epoca fino all'invenzione del frigorifero. Architetture interessantissime, fatte di vani troncoconici coperti da cupole, che si sono sviluppate secondo tecnologie sempre più all'avanguardia. Dislocate nei giardini, diventavano occasione di scenografie amene. Il testo offre un panorama completo delle varie tipologie, descrivendone materiali e tecniche costruttive; analizzando la forma, descrivendo gli accorgimenti messi in atto per espellere l'aria calda in modo da prolungarne l'efficienza. Un perfetto equilibrio fra forma e funzione, fra tecnologia e natura, fra ambiente esterno e clima interno, forse storica testimonianza di architettura sostenibile ed ecocompatibile.
Il segreto dell'illusione. Spazio immaginato e architettura dipinta. Nuova ediz. Aterini Barbara - Altralinea Edizioni, 2019
Il testo prende in esame l'interpretazione/ricostruzione di luoghi spazialmente credibili, anche se illusori, e rappresentati attraverso l'architettura dipinta dalla Roma di Augusto alle quadrature del Sei-Settecento. L'esigenza di ampliare, dilatare e moltiplicare lo spazio di gallerie, stanze e saloni ha guidato l'arte del costruire nei secoli. Diverse sono state le dinamiche con cui progettisti e pittori prospettici hanno operato, a seconda di luoghi, epoche, tecnologie, ma sempre con l'obiettivo di arricchire ambienti e spazi per variarne dimensioni e forma, correggendo e superando i limiti architettonici. Da queste ricerche emerge come l'architettura dipinta scaturisce sempre da uno spazio progettato dal pittore quadraturista che, possiamo affermare, era un architetto, cioè conosceva l'architettura e sapeva gestire mentalmente lo spazio tanto da concepire ambienti articolati e in stretto rapporto con quelli reali. L'esplorazione degli spazi dell'illusione avviene attraverso il filtro delle leggi proiettive e delle costruzioni geometriche che, oltre ad averne permesso il controllo da parte dell'autore, ne facilitano la decodificazione da parte dell'osservatore.