Libri di Alain Badiou
Bibliografia di Alain Badiou: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi
Il nostro male viene da più lontano. Pensare i massacri del 13 novembre Badiou Alain - Einaudi, 2016 - Vele
Come riflettere sulle stragi compiute a Parigi il 13 novembre 2015? Chi sono gli agenti di questo crimine di massa? E come possiamo qualificare la loro azione? È necessario allargare lo sguardo. Alain Badiou cerca qui di delineare il quadro generale su cui si staglia questo tipo di attentati. In Occidente ha trionfato il liberismo e la classe media, sempre piú impoverita, vive divisa tra l'orgoglio del proprio modello di società e la paura costante dell'arrivo dei diseredati. Il resto del mondo paga un prezzo altissimo per le politiche neocoloniali delle multinazionali, che prosperano nel caos da loro stesse creato. I terroristi emergono in tale contesto: per Badiou la loro pulsione distruttrice è essenzialmente fascista e vuol reprimere il desiderio d'Occidente, anche in loro stessi. L'islamismo che ostentano, a suo avviso, è un fattore estrinseco e non costitutivo del loro agire. Ciò di cui noi soffriamo in particolar modo è l'assenza su scala mondiale di una politica disgiunta dal capitalismo egemonico. Senza una nuova proposta strategica il mondo resterà in uno stato di disorientamento. È un compito gravoso, ma indispensabile per tutti, fare in modo che la storia dell'umanità cambi direzione e, faticosamente, cerchi di allontanarsi dalla fosca catastrofe in cui sta sprofondando.
Deleuze. «Il clamore dell'Essere» Badiou Alain - Einaudi, 2004 - Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova Serie
Badiou è un attento lettore dei concetti deleuziani e li interpreta secondo nuove chiavi di lettura: ribaltando interpretazioni ormai radicate, per introdurre la controversa necessità di una "restaurazione" del pensiero platonico. A chi considera Deleuze l'apostolo del desiderio e del molteplice, questo libro potrà sembrare provocatorio. Attraverso una sorta di corpo a corpo con gli scritti deleuziani l'autore sostiene che il pensatore dionisiaco del divenire è in realtà un ascetico filosofo dell'Essere e dell'Uno. Perché "non è il platonismo che bisogna rovesciare, ma l'evidenza anti-platonica di tutto il secolo".