Libri di Baino

Bibliografia di Baino: tutti i libri in vendita online editi da Ad Est Dell Equatore

Effumazioni e nebbie (fumettoidi) libro
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LIBRO   9788831383462

Effumazioni e nebbie (fumettoidi) Bàino Mariano   -  Ad Est Dell'equatore, 2025  -  Cubi

Giocattoli modificati. Détournement. Anche come divertimento. Certo, la pratica situazionista è un ricordo. Graffiti, chissà, da e nella biblioteca. O nel boudoir. Non c'è l'intenzione, come potrebbe esserci? di rovesciare alcuna prospettiva della vita. «Non eravamo nati per rivoluzionare, ma per essere rivoluzionati» (Sanguineti). Le merci ci hanno resi glaciali, «scettico e perverso m'hanno fatto diventar» (De Filippis). Ha vinto il suicidio al rallentatore. La vita che disvive non la rovesci. Non puoi creare situazioni che afferrino, affermino la realtà dei nostri desideri attraverso questi fumettoidi. Neanche attraverso i fumetti, se è per questo. Poi, cosa ha fatto qui da quadro pompier su cui scagliare, per modificarlo, baffi e chiazze di colore? Le vignette, i comics? O le proposizioni dei filosofi? Parole non di rado pensate come piene di storica ineluttabilità, e che in "Effumazioni & Nebbie" ogni volta hanno preso il posto dell'originaria espressione demotic o lubrica (spesso e volentieri già a suo tempo parodica e irridente verso le family strips così estranee alla propensione erotica). Questi fumettoidi, comunque, forse aspirano almeno a provocare un modesto blackout nella rete concettuale del fruitore. Postfazione di Andrea Cortellessa.

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In (nessuna) Patagonia libro
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LIBRO   9788895797823

In (nessuna) Patagonia Baino Mariano   -  Ad Est Dell'equatore, 2014  -  Liquid

La Patagonia è terra eccentrica, quasi irreale, che nel tempo ha dato ricetto alle solitudini e ai sogni di viaggiatori, avventurieri, perseguitati politici. Un'infinità di voci umane a cui si deve la mitografia che ha reso questa regione un luogo assoluto. L'immenso sud, l'estremo e profondo Fin del mundo, ha spinto la mente dell'uomo che l'ha attraversato a proiettarvi di tutto, come su una lavagna vuota. A volte, la strana umanità venuta fuori dai racconti ha fatto pensare a un "tipo patagonico" e allo sfruttamento, tutto epigonale, di un filone che nei primi cantori come Chatwin e Coloane non aveva mancato di regalare metallo puro. Nei testi più recenti vi è anche la fine del mito, la delusione del viaggio, la consapevolezza delle trasformazioni causate dal turismo di massa. L'autore, per parte sua, elabora una narrazione che intreccia tre generi di pagine: una scrittura di vocazione saggistica, che ricostruisce storie di viaggi e di avventure (la scoperta dello Stretto di Magellano, l"invenzione" dei giganti da parte di Pigafetta, i resoconti del capitano Giacomo Bove, ispiratore di Salgari, eccetera); una scrittura che è il taccuino del proprio viaggio, il cui disincanto non nasconde la sensazione di soggiogamento di fronte alla bellezza dei luoghi; una scrittura in cui la vicenda del viaggio è oltrepassata da quella dell'esilio. In quest'ultima configurazione, l'autore si interroga sui mali dell'Italia, lancia invettive contro un paese che sembra incapace di tirarsi fuori dall'immobilità.

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Dal rumore bianco libro
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LIBRO   9788895797328

Dal rumore bianco Baino Mariano   -  Ad Est Dell'equatore, 2012  -  Liquid

Il vice-commissario Ottone Ingravoglia indaga in una città che ha vocazione teatrale e "impupazza": la Napoli del dopoguerra in cui scorre la boria dei marines di stanza al porto, "occhione largo dell'Alleanza Atlantica". Al ronzio d'api della Questura Ingravoglia preferisce i tagli di luce tra palazzi di tufo, la "pietra dolce che si sbriciola nell'ocra e nel nulla". Conosce l'alienazione di dover lavorare a "pezzi" d'indagine, fronteggia fatti crudi, gli scontri di camorra, il disonore della carica contro gli scioperanti dell'Italsider, una ragazza scomparsa che lo porta in una provincia dolciastra e antiquata, vicino al perturbante principe della risata, Tito de Cortis, "viso sghembo" di noia. Lì, al sensibile Ingravoglia giunge forse un lampo telepatico, una rivelazione silenziosa dal piccolo Nico, chiuso alla comunicazione verbale per una sua interna, bianca, interferenza. La lingua del romanzo dice ben più di sé stessa: densa e corposa, ha odori notturni, sensualità curvilinea, verde fondo di iridi. Una lingua amata e "sconcigliata", multiforme, plastica e seduttiva, da incantatoria sirena. Come la donna che ha "voce di melograno", e poco importa, qui, che i melograni non parlino.

€ 10.00 € 9.50