Libri di Balbo
Bibliografia di Balbo: tutti i libri in vendita online editi da Idrovolante Edizioni
La centuria alata Balbo Italo - Idrovolante Edizioni, 2019 -
"La centuria alata", uno dei maggiori successi editoriali degli anni Trenta, è un classico della letteratura aeronautica italiana. Questa edizione, che arricchisce la collana "Ala tricolore", dedicata alle grandi imprese aviatorie del primo Novecento, ripropone il racconto in prima persona di una delle avventure aeree più celebri di ogni tempo. Nelle sue pagine rivive la doppia traversata dell'Atlantico, che nel 1933 chiuse l'era dell'avventura e aprì quella dei servizi aerei regolari. In pochi giorni, cento aviatori italiani volarono da Orbetello a Chicago, raddoppiando in un sol colpo il numero di quanti avevano trasvolato l'Atlantico. Poi i 24 idrovolanti rientrarono a Roma, dopo aver coperto 20.000 chilometri in circa 100 ore di volo. Prefazione di Carlo Zorzoli.
Stormi in volo sull'Oceano Balbo Italo - Idrovolante Edizioni, 2017 -
La storia della maggiore impresa aviatoria di un'epoca che ha conosciuto gli ardimenti più impensati ed eroici, narrata in forma semplice, avvincente, commovente da chi la ideò, la preparò e la diresse. Poco dopo la mezzanotte del 17 dicembre 1930, dodici idrovolanti Savoia-Marchetti «s.55.a» si levarono in volo dalla baia di Orbetello, comandati da Italo Balbo, alla volta di Rio De Janeiro, dove arrivarono, non senza lutti e incidenti, il 15 gennaio 1931. Lungo gli 8000 km di percorso, gli idrovolanti di Balbo compirono la prima crociera aerea transatlantica di massa.
Da Roma a Odessa. La crociera fascista sui cieli dell'Urss Balbo Italo - Idrovolante Edizioni, 2026
Da Roma a Odessa raccoglie il diario di Italo Balbo dedicato alla Crociera aerea del Mediterraneo orientale del 1929, una delle imprese che segnarono l'ascesa internazionale della Regia Aeronautica. Attraverso appunti, osservazioni e impressioni raccolte durante il viaggio, Balbo racconta il volo che condusse una formazione di idrovolanti Savoia-Marchetti S.55 nel cuore dell'Unione Sovietica, in un momento in cui fascismo e comunismo, pur proclamandosi nemici irriducibili, intrattenevano intensi rapporti diplomatici e commerciali. Il diario restituisce il volto meno noto del celebre ministro dell'Aeronautica: non soltanto il gerarca e il propagandista, ma anche il comandante, l'organizzatore e l'aviatore affascinato dalle possibilità offerte dal volo collettivo. Documento di straordinario valore storico, illumina una pagina poco conosciuta delle relazioni tra italiani e russi alla vigilia degli anni Trenta, quando gli idrovolanti erano pensati come strumento di prestigio politico, diplomazia internazionale e innovazione tecnologica.