Libri di Balducci
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Teoria della politica economica. Analisi dinamica Balducci Renato Candela Guido - Carocci, 1992 - Studi Superiori
Teoria della politica economica. Analisi dinamica - Carocci
Teoria della politica economica. Obiettivi e modelli statici Balducci Renato Candela Guido - Carocci, 1991 - Studi Superiori
Questo libro espone una moderna rilettura della Teoria della politica economica inserendosi nella tradizione dei padri fondatori Frish e Tinbergen. Dedicato in particolare all'analisi statica, illustra i problemi metodologici e i contenuti ideologici insiti nella definizione degli obiettivi della politica economica, spiega le ragioni dell'intervento pubblico nell'economia e prende in considerazione alcuni dei problemi più importanti che i governi sono chiamati ad affrontare: dalle inefficienze allocative del mercato al ruolo di un'impresa pubblica come strumento di regolamentazione, dalla disoccupazione all'inflazione, dal controllo del ciclo a quello della bilancia dei pagamenti. A questo è strettamente collegato un secondo volume (presto disponibile nella stessa collana a firma degli stessi autori) dedicato invece alla parte dinamica. I due libri costituiscono un corso unitario e completo di Politica economica indirizzato sia a coloro che sono interessati a questioni di carattere più introduttivo, sia a coloro che - per motivi di studio o di ricerca - necessitano di specifici approfondimenti.
Certificazione delle competenze e apprendimento permanente. Una pluralità di discorsi Balducci M. G. (Cur.) Marchi S. (Cur.) - Carocci, 2014 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il volume sviluppa una riflessione plurale sulla tematica della certificazione delle competenze e sul ruolo che questo dispositivo può svolgere per la valorizzazione della persona in una prospettiva individuale, sociale, civica e occupazionale. Nel trattare il tema della validazione e certificazione delle competenze, è bene ricordare che i suoi obiettivi, così come il processo, non sono affatto neutri e senza impatto sugli esiti che producono. Conferire ai discorsi sul tema una capacità performativa consente di tenere conto, nella riflessione, seppure in modo velato dal discorso stesso, di una maggiore consapevolezza sulle caratteristiche degli approcci attraverso i quali contribuiamo alla produzione sociale delle competenze. Nel testo vengono presentate le specificità di alcuni discorsi prevalenti: quello istituzionale, delineato dai contributi offerti da referenti del ministero del Lavoro e dell'iSFOL; quello delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori, espresso nel testo da Unindustria e dalla cgil; i discorsi del mondo dell'istruzione e formazione e del mercato del lavoro rappresentati, rispettivamente, da referenti del mondo universitario, della formazione continua e da referenti di agenzie di intermediazione.