Libri di Balleri
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Omaggio al granduca. Memoria dei piatti d'argento per la festa di san Giovanni. Ediz. a colori Balleri R. (Cur.) Sframeli M. (Cur.) - Sillabe, 2017 - Firenze Musei
Questi preziosi oggetti nascono dall'impegno del cardinale Lazzaro Pallavicini, riconoscente per i molti favori ricevuti da Cosimo III, tanto che, in occasione della festività del 24 giugno di ogni anno, aveva disposto che il suo erede donasse al granduca fiorentino e ai suoi successori un argento lavorato il cui valore ammontasse a trecento scudi e così fu disposto dai suoi discendenti. Queste circostanze portarono nelle collezioni medicee una straordinaria raccolta di piatti istoriati d'argento, eseguiti su disegno dei più significativi artisti romani del tempo. Di questa collezione, dispersa con l'estinzione della dinastia medicea, si sarebbe persa memoria se la fabbrica Ginori di Doccia non avesse realizzato tra il 1746 e il 1748 calchi in gesso tratti dagli originali in argento, nell'intento di tradurli in porcellana. La mostra presenta accanto ai calchi settecenteschi molti disegni preparatori di artisti romani, fra i quali Carlo Maratta e Ciro Ferri, nonché le realizzazioni in porcellana e le riproduzioni in argento di recente realizzazione, quest'ultime particolarmente evocative, negli effetti di luce della materia, dello splendore originario. Presentazioni di Eike Schmidt e Valentina Conticelli.
Fragili tesori dei principi. Le vie della porcellana tra Vienna e Firenze. Catalogo della mostra (Firenze, 13 novembre 2018-10 marzo 2019). Ediz. a colori Balleri R. (Cur.) D'agliano A. (Cur.) Lehner-Jobst C. (Cur.) - Sillabe, 2018 - Firenze Musei
"Palazzo Pitti ospita ora, a distanza di poco più di un anno, una seconda mostra dedicata alla porcellana: e mentre la prima, 'Omaggio al Granduca' (giugno-settembre 2017), era incentrata sulla produzione di Doccia in particolare nell'Ottocento, secolo cui gli studi specifici avevano finora dedicato meno attenzione, in questa seconda occasione l'argomento è la nascita e lo sviluppo nel Settecento, grazie al marchese Carlo Ginori, di quella splendida manifattura toscana, le relazioni strettissime che essa ebbe con quella viennese fondata nel 1718 da Claudius Innocentius Du Paquier, e l'importanza che le rispettive produzioni ebbero nella trasmissione di motivi, forme, tecniche artistiche: in breve, nella formazione del gusto dell'epoca." (dalla presentazione di Eike D. Schmidt). Presentazione di Johann Kräftner.