Libri di Ban
Bibliografia di Ban: tutti i libri in vendita online editi da Lindau
Generazioni senza speranza Bang Herman Taglianetti L. (Cur.) - Lindau, 2025 - Senza Frontiere
Romanzo parzialmente autobiografico, venato di una acuta sensibilità per tutto ciò che è malato, languido e morente all'interno di rapporti umani torbidi e opprimenti, Generazioni senza speranza racconta la vita e i sogni di un rampollo di un'antica casata in decadenza, segnato dalla malattia mentale del padre e dalla prematura morte della madre che l'ha cresciuto nel culto della stirpe familiare. Esordio letterario di Herman Bang, al momento della sua uscita (nel 1880) suscitò aspre polemiche per la descrizione di alcune scene erotiche tra il giovane protagonista e una nobildonna più anziana. Bang fu accusato di oltraggio al pudore, il romanzo fu osteggiato dalla critica e l'Alta Corte di Danimarca ordinò - senza molta fortuna - il ritiro delle copie dalle librerie. In realtà Bang scontava anche altre «colpe»: innanzitutto la sua omosessualità, vissuta apertamente e con toni quasi di sfida, e poi il fatto di aver ricordato nel libro la sconfitta del suo Paese nella guerra dano-prussiana di alcuni anni prima, una ferita che ancora bruciava nella coscienza collettiva e che segnò la fine delle aspirazioni danesi a divenire una potenza continentale. Ancora inedito in Italia, Generazioni senza speranza è una lettura imprescindibile per chiunque ami la letteratura decadente e quella nordeuropea.
Il sistema sceneggiatura. Scrivere e descrivere i film Bandirali Luca Terrone Enrico - Lindau, 2009 - Saggi
La sceneggiatura è la premessa essenziale della costruzione delle immagini e dei suoni che costituiranno il film; analogamente il discorso sulla sceneggiatura è la premessa essenziale del lavoro critico sul film. Una sceneggiatura approssimativa genererà dunque, con buona probabilità, un film malfermo; un'analisi approssimativa della sceneggiatura genererà, ancora più probabilmente, una recensione malferma. Per neutralizzare questi rischi, occorre concepire la sceneggiatura come un sistema, cioè come un intero formato da parti essenzialmente connesse fra loro. Tenendo fermo tale principio, questo saggio propone un modello concettuale in grado di spiegare il funzionamento narrativo di qualsiasi film, da "L'arroseur arrosé" dei Lumière a "Tutti pazzi per Mary" dei Farrelly, da "Biancaneve e i sette nani" di Walt Disney a "Goodbye South, Goodbye" di Hou Hsiao-hsien. Non solo: nell'elaborare schemi applicabili a qualsiasi film, "Il sistema sceneggiatura" si rivolge a un qualsiasi potenziale lettore, sia questo sceneggiatore, critico cinematografico, cinéphile, insegnante o studente. Nel suo tentativo di coniugare teoria e pedagogia aggiornando la Poetica di Aristotele all'era delle immagini in movimento, "Il sistema sceneggiatura" ambisce a essere al tempo stesso un manuale per imparare a scrivere i film e un trattato per imparare a capirli.
Nell'occhio, nel cielo. Teoria e storia del cinema di fantascienza Bandirali Luca Terrone Enrico - Lindau, 2008 - Saggi
Da "Il viaggio nella Luna" di Georges Méliès ai mondi lontanissimi di George Lucas, dalle architetture avveniristiche di Fritz Lang ai replicanti di Ridley Scott, dai mostri invasori degli anni '50 ai benevoli visitatori spielberghiani, dalle visioni allucinatene di Kubrick e Tarkovskij alle illusioni di Matrix, il cinema di fantascienza ha dato vita alle più spettacolari allegorie del XX secolo, influenzando in misura decisiva l'immaginario contemporaneo. Di tale centralità rende ragione questo saggio, che si candida a essere un testo definitivo sul genere. Non soltanto, infatti, elabora una mappa dettagliata del "territorio" (attraverso una filmografia che supera gli 800 titoli), ma propone una nuova definizione del film fantascientifico e ne indaga con perspicacia e rigore le strutture profonde. "Nell'occhio, nel cielo" - scrive Maurizio Ferraris nella prefazione - "ha tanto da insegnarci sul nostro mondo, oltre che su altri mondi possibili, ed è per questo che considero la sua lettura importante non solo per chi si occupa di cinema, ma anche per quelli che, volenti o nolenti, si occupano di realtà, ossia per tutti".