Libri di Fernando Bandini
Bibliografia di Fernando Bandini: tutti i libri in vendita online editi da Garzanti Libri
Santi di dicembre Bandini Fernando - Garzanti Libri, 1995 - Collezione Di Poesia
Bandini impiega il dialetto vicentino, il latino o un nitido italiano di ascendenze colte. Evoca figure che appartengono a quella provincia italiana sopravvissuta quasi intatta a tutti i mutamenti, compresa la rivoluzione industriale.
Dietro i cancelli e altrove Bandini Fernando - Garzanti Libri, 2007 -
"Dietro i cancelli e altrove" segna il culmine della carriera poetica di Fernando Bandini: riprende i temi di mezzo secolo di attivita poetica, e contemporaneamente li approfondisce per portarli a un punto di non ritorno. La poesia di Bandini orbita innanzitutto intorno a una città, nominata con il palindromo "Aznèciv": è il luogo della vita, ma anche il suo doppio, il luogo cui lo sguardo ritorna dopo aver spaziato oltre le mura, dopo aver esplorato un altrove che è insieme storia e sogno. In queste liriche s'intersecano e si frangono dunque piani diversi dell'esperienza, per condensarsi in immagini e trovar forme rigorose ma variegate e all'apparenza divergenti: perché ormai, attraversato il Novecento, con la sua feroce distruzione e ricostruzione di mondi, è sempre più difficile trovare le parole che possano render conto dei nodi dell'esistenza con la giusta essenzialità e precisione. Ecco dunque incrociarsi e rispondersi, tra battimenti e interferenze, insieme alla lingua anche il dialetto e il latino e con loro le nostalgie di un'epoca in cui la parola poetica ancora poteva avere la forza delle cose e della verità.
Meridiano di Greenwich Bandini Fernando - Garzanti Libri, 1998 - Collezione Di Poesia
L'aspetto più evidente dell'esperienza poetica di Bandini è la costante e libera ricerca di una personale lingua poetica: dall'italiano di sonetti e canzoni al latino al dialetto materno. E tuttavia questa poesia, con il suo tessuto misurato e preciso, in apparenza semplice e piano ma in realtà sofisticatissimo nell'intreccio di toni e ritmi, non è riducibile a un esperimento formalistico o a un ripiegamento arcadico. Costantemente sottesa dalla consapevolezza della fine di un'epoca, e forse di un evo, essa appare venata di nostalgia e insieme animata dall'attesa di un futuro incommensurabile.