Libri di Barbero
Bibliografia di Barbero: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio
Gino Rossi a Venezia. Dialogo tra le collezioni di Fondazione Cariverona e Ca' Pesaro. Ediz. a colori Barbero M. (Cur.) Barisoni E. (Cur.) - Marsilio, 2018
Il volume vuole restituire la forza e l'ampiezza dell'innovazione nata a Ca' Pesaro nel primo ventennio del Novecento attraverso il percorso di uno dei suoi principali protagonisti: Gino Rossi. Nato a Venezia e formatosi a Parigi, di fatto divenendo uno degli artisti più aggiornati all'interno del panorama veneziano del suo tempo, Rossi partecipa, come Casorati, Boccioni e Semeghini, alle prime mostre capesarine, vere e proprie incubatrici dell'arte italiana contemporanea. L'impronta espressionista delle sue tele si rivela nei suoi ritratti degli umili, degli individui ai margini della società, di donne popolane: Rossi abbandona la piacevolezza estetica e si concentra sulla crudezza, nei ritratti come nei paesaggi. L'esperienza della prima Guerra Mondiale segna per sempre Gino Rossi, e i suoi lavori diventeranno più articolati. Internato in manicomio nel 1926, non dipingerà mai più, per morire nel 1947. Il volume comprende inoltre le schede, sempre a cura di Nico Stringa, delle opere provenienti dalla collezione di Ca' Pesaro e dalla Fondazione Cariverona.
Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d'arte antica nel Novecento Barbero M. L. (Cur.) - Marsilio, 2021
Gli atti della giornata di studi dedicata dall'Istituto di Storia dell'Arte a Vittorio Cini e al suo collezionismo artistico nel 2017, escono in occasione del quarantennale della morte del fondatore e del settantennale della Fondazione Giorgio Cini. L'esistenza di Vittorio Cini è stata costantemente segnata da quella che è una vera e propria passione per il collezionismo d'arte; un collezionismo rivolto principalmente alle testimonianze del passato, all'arte antica in tutte le sue manifestazioni tecniche e tipologiche che custodissero e restituissero lo spirito di un'epoca, di una personalità, di una scuola, di una cultura, secondo quelle istanze culturali legate al gusto per i cosiddetti primitivi e alla "Rinascimentomania", che marchiano in termini di predilezioni, e conseguenti disponibilità sul mercato e riflessi negli scambi antiquari, un'intera generazione tra Ottocento e Novecento. Vittorio Cini è esponente di quella ricca e intraprendente borghesia industriale che nasce nell'ultimo quarto del XIX secolo, in tempo per nutrire la propria formazione, in fatto di gusto, con la trama di valori e gerarchie formali di fine secolo, di matrice anglosassone, che fanno capo a Walter Pater e a Bernard Berenson e che avevano plasmato leggendarie collezioni di altrettanto leggendarie figure di collezionisti americani, come Isabella Stewart Gardner, John Pierpont Morgan, Henry Walters, Henry Clay Frick; valori che informano solo in parte i restauri e l'allestimento del Castello di Monselice affidato all'amico fraterno, e concittadino, Nino Barbantini. L'amore di Cini per le cose belle fu nutrito da un coté di illustri consiglieri, storici dell'arte e uomini di cultura che diedero alle sue pulsioni collezionistiche ordine e forma. Il volume raccoglie gli interventi di Andrea Bardelli, Annamaria Bava, Stefano Bruzzese, Antonella Chiodo, Alvar González-Palacios, Mauro Natale, Anna Orlando e Maurizio Reberschak. E tale è l'importanza del rapporto tra Vittorio Cini e Federico Zeri che si e deciso di pubblicare, in calce agli Atti, il regesto del carteggio corrispondente custodito nell'Archivio Vittorio Cini di Venezia.