Libri di Fabio Barbon
Bibliografia di Fabio Barbon: tutti i libri in vendita online editi da Streetlib
Esistenze Barbon Fabio - Streetlib, 2024
Quindici racconti di persone sulla linea di confine o di demarcazione. Un vivere la propria esistenza nel tempo umano a disposizione. Ogni storia nella sua unicità è la nostra identità. L'altro siamo noi stessi. La relazione chiama in causa la misura. La misura richiama il limite. Ogni limite è una relazione. Per il mondo antico il limite di relazione è ciò che è sconosciuto. Quando conosciamo qualcuno conosciamo qualcosa di noi. È il sé nell'altro, è lo stesso ma non uguale, è il ritorno a sé, riflettersi, riguardarsi. Quante esistenze incontriamo per conoscere la nostra? Le esistenze da me vissute e raccontate hanno contribuito a farmi conoscere. "Sono andato per tracciare i contorni di un'isola e invece ho scoperto i confini dell'oceano". (Ludwig Wittgenstein, 1889-1951)
Il paese di Domanda Barbon Fabio - Streetlib, 2026
Nel 2030 nello stato Vattelapesca, nella regione Chicchessia, lungo la catena montuosa Controversa, si trova il monte Dibattuto con il paese di Domanda. Gli abitanti e il sindaco Quesito sono novemila in tutto, muniti di settemila telefonini, con i loro mille cani, due medici, quattro veterinari, una farmacia, scuole (materna, elementare medie), tre supermercati. Nel loro attuale vissuto sono punti di domanda soprannominati punti domandativi. Per i quesiti di ordine sociale e lavorativo provvede il tasto tecnologico premuto: l'I.A. con i suoi algoritmi risponde a tutto. Il problema è rispondere alle domande riguardanti i sentimenti, le emozioni, i comportamenti nel corso della vita. La soluzione delle problematiche esistenziali è data da un anziano novantenne da tutti rispettato come un oracolo. Costui vive con umiltà ai margini del territorio comunale, considerando il margine una sorta di avamposto a confine di un altro territorio. La sua casa è posta sull'argine del fiume Intuito. L'anziano ha una peculiarità unica: è il solo a non avere computer e telefonino. Gli abitanti devono recarsi fisicamente da lui per un consulto. L'anziano dal nome singolare, Ago, ha un passato assai remoto. Si evince dal suo nome dalla radice antica in quel significato di "guidare o condurre" le problematiche della vita; insomma una sorta di ago di sicurezza. Diversi compaesani si recano da lui per fugare dubbi e incertezze. La storia si dipana nelle vicende umane che si presentano durante i colloqui con lui che sono più che mai attuali. Lo stesso sindaco ricorre a questo pensatore del tempo per avere dei suggerimenti nello svolgere il suo mandato. Accadono dei fatti determinanti che influiscono sugli abitanti, comprese le elezioni comunali. In questo processo temporale i compaesani da punti interrogativi divengono esclamativi. Si liberano dall'I.A. governativa dopo esserne stati schiavi, si affrancano dai telefonini, diffidano dei droni- controllori. Questa radicale trasformazione induce il Potere governativo ad intervenire perché viene messa in discussione la tecnologia che controlla gli uomini. Si individua che la causa è il novantenne Ago. Dopo varie vicende si interviene drasticamente attraverso i servizi segreti per far cessare il tutto. La sparizione di Ago però non risolve. Rimangono le sue orme di carta scritta come testimonianza, impronte indelebili dentro i cuori dei suoi concittadini che hanno recuperato il senso della vita nei rapporti umani senza intermediari tecnologici.