Libri di Daniela Baroncini
Bibliografia di Daniela Baroncini: tutti i libri in vendita online editi da Patron
Pascoli poeta dell'ombra Baroncini Daniela - Pàtron, 2024 - Rivista Pascoliana
Questo volume raccoglie saggi mirati a reinterpretare l'opera di Giovanni Pascoli attraverso l'idea dell'ombra, continuando la linea di ricerca sulla vertigine del nulla e il sentimento del vuoto. Si propone qui una rilettura di testi paradigmatici della poetica umbratile, caratterizzata dalla dissoluzione del reale, costantemente smaterializzato in figure diafane e visioni evanescenti, secondo un procedimento che si riscontra nell'intera opera pascoliana, da Myricae ai Canti di Castelvecchio sino ai Poemi conviviali, dagli scritti di poetica agli studi danteschi, nell'intreccio di antico e contemporaneo. Da questa esplorazione emerge l'originalità della poesia dell'ombra, che si distingue per l'acuta percezione dell'inconoscibile e del perturbante, tra realtà e oltre, quotidiano e metafisico, essere e nulla. Ne nasce così un'immersione inedita nell'immaginario umbratile pascoliano, che rivela intersezioni multiple con il panorama culturale fin de siècle, tra letteratura, filosofia, scienza e psicoanalisi, con particolare attenzione alle affinità con Poe, Pater, Rilke, il pensiero negativo di Nietzsche e Schopenhauer, le teorie dell'inconscio di Freud e Jung, ma anche l'influsso dell'antica sapienza indiana, a illuminare la modernità di Pascoli poeta dell'ombra e profeta dell'inquietudine novecentesca.
Pascoli e la vertigine del nulla Baroncini Daniela - Pàtron, 2021 - Rivista Pascoliana
Il volume raccoglie saggi che reinterpretano l'opera di Giovanni Pascoli attraverso l'idea del nulla, ovvero il sentimento della labilità e del vuoto che domina la sua poesia, qui analizzata sullo sfondo della cultura europea di fine Ottocento e inizio Novecento, tra positivismo, simbolismo e filosofie negative, attraverso il confronto con i classici e i contemporanei, con un'attenzione particolare per l'influsso del pensiero buddhista e il rapporto con le poetiche novecentesche. L'angoscia pascoliana del nulla emerge specialmente nella rilettura della classicità come mondo di ombre, nella percezione dell'ignoto in una realtà costantemente sospesa tra quotidiano e metafisico, tra apparizioni e sparizioni ai confini dell'inconoscibile, nell'ossessione dell'assenza e dell'evanescenza, nell'anticipazione di temi novecenteschi che ritornano in poeti come Ungaretti e Caproni, nella rielaborazione originale dell'antica sapienza indiana, nel motivo ricorrente del naufragio, nell'esplorazione del cosmo caratterizzata dal brivido della dissoluzione e da un inedito horror vacui. Si delinea così un itinerario di ricerca che esplora aspetti meno noti dell'opera e del pensiero di Pascoli attraverso la vertigine del non essere in cui si manifesta pienamente la modernità di un profeta delle inquietudini e del nichilismo novecentesco.