Libri di Silvana Bartoli
Bibliografia di Silvana Bartoli: tutti i libri in vendita online editi da Olschki
La felicità di una donna. Émilie du Châtelet tra Voltaire e Newton Bartoli Silvana - Olschki, 2017 - Biblioteca Dell'«Archivum Romanicum»
Nata con il corredo di tutti i privilegi possibili, Émilie de Breteuil du Châtelet volle affrontare studi scientifici quando le bienséances raccomandavano alle signore di «avere, riguardo alle scienze, un pudore altrettanto discreto che riguardo ai vizi». Guidata dall'ambizione intellettuale, cercava la felicità nel seguire la virtù della conoscenza. Voltaire le fu accanto. La coppia che formavano, unita anche nel divulgare Newton - del quale émilie tradusse i Principia mathematica - si pose al centro di un affresco popolato dai personaggi più illustri del secolo. I pregi e i difetti di Mme du Châtelet sono lo specchio di un mondo, ma nella sua ambizione si riflettono tante altre donne di altri tempi e altri contesti. La sua cultura, insolita per un uomo, per una donna era unica ed era il frutto di una passione ribelle. Inevitabile una constatazione: le donne di cui ci arriva la voce dal passato, i cui gesti ci interessano ancora, sono le ribelli, le disobbedienti che osarono trasgredire il modello stabilito per loro. Le altre sono state seppellite dalla polvere del conformismo in cui si sono collocate per ricevere l'approvazione dei contemporanei.
Le scelte di Cristina Trivulzio. Storia di un'emancipazione Bartoli Silvana - Olschki, 2025
Nata nel 1808 in una delle famiglie più facoltose dell'aristocrazia milanese, Cristina Trivulzio sembrava destinata a un'esistenza principesca; eppure, ella scelse di far un uso consapevole dei suoi privilegi per costruirsi una vita autonoma, lottando per la propria emancipazione e battendosi per la giustizia e la solidarietà nei confronti dei più deboli. Ad oggi, abbiamo ancora gran bisogno di una società che consideri il 'pensiero solidale' valore edificante: la memoria di Cristina Trivulzio, e della sua indipendenza, costituisce un monito a un mondo tuttora restio a riconoscere il ruolo decisivo delle donne nella storia.
Le vite di Jacqueline Pascal Bartoli Silvana - Olschki, 2009 - Biblioteca Riv. Storia Lett. Rel. Studi
La divisa monastica può far accettare le umiliazioni da infliggere al corpo ma non l'obbedienza cieca. Denunciando l'idolatria insita nel confondere la fede in Dio con la volontà del clero, l'abbazia di Port-Royal era guidata dal rigore morale della religione responsabile ma segnò la propria condanna e Jacqueline Pascal travolse la propria vita. Cosa poteva renderla "più bella" davanti a Dio: una firma contraria alla verità o un rifiuto contrario all'obbedienza?