Libri di Bartolini
Bibliografia di Bartolini: tutti i libri in vendita online editi da Robin Edizioni
Un'insensata fantasia Bartolini Giulio - Robin Edizioni, 2025 - Libri Per Tutte Le Tasche
Questo testo è un prosimetro composto da quarantanove testi; tre in prosa e quarantasei in metrica. L'opera è divisa in quattro sezioni: la prima, "Le Età", tratta la vita nella sua convenzionale divisione, la quale scinde la vita nell'adolescenza, nella maturità, nella senilità per giungere infine al culmine con la morte. "Stornelli serali" si prefigge di raccontare varie storie di uomini creando un immaginario confortevole, come se appunto fossimo radunati intorno ad un fuoco ad ascoltare dei vecchi stornelli. "Liriche" affronta il tema amoroso nelle sue disparate e vane contraddizioni, spaziando così in qualsiasi meandro del cuore umano. Compie innumerevoli voli per poi riatterrare alla conclusione che al dolore umano altra soluzione non c'è, se non amare. La quarta sezione, "La Campagna", si basa sul tema politico e sociale. Si irradia nella narrazione un coacervo di eventi e dinamiche umane, con il solo obiettivo, se tale lo si può definire, di mostrare come tanta potenza derivi e conviva con una necessaria fragilità.
Praga. Diario di viaggio Bartolini Daniela Del Turco M. (Cur.) - Robin Edizioni, 2012 - I Libri Saggi
"Ogni nostro viaggio inizia dal soggiorno, più precisamente dal divano del soggiorno". Ecco l'incipit di questo reportage di viaggio che sa mescolare con sapienza finzione narrativa e finzione storica, descrizione e affabulazione. L'autrice con questo illuminante libro di immagini e parole ci fa immergere lentamente nel cuore pulsante della città di Praga senza mai scadere nel bozzetto oleografico o nel facile stereotipo. Indimenticabili le descrizioni di Stare Mesto, la Città Vecchia o di Mala Strana. Altrettanto suggestiva l'atmosfera che l'autrice sa evocare nel cimitero ebraico con una prosa semplice e priva di retorica: "Non è il freddo, liscio marmo lunare dei cimiteri di guerra; non è la pietra corrosa delle croci celtiche degli incantati cimiteri irlandesi e nemmeno l'anonimo grigio lapideo dei tanti cimiteri verticali delle nostre città..." Le parole hanno come naturale contrappunto una serie di scatti in un bianco e nero dai toni incantati.