Libri di Bartolomei
Bibliografia di Bartolomei: tutti i libri in vendita online editi da Deriveapprodi
Esclusi. La globalizzazione neoliberista del colonialismo di insediamento Bartolomei E. (Cur.) Carminati D. (Cur.) Tradardi A. (Cur.) - Deriveapprodi, 2017 - Deriveapprodi
Perché oggi è importante analizzare il colonialismo di insediamento? Perché è dall'unione di un gruppo di ex insediamenti coloniali, gli Stati Uniti, che si è sviluppata l'incontestata potenza egemone globale. Perché il colonialismo di insediamento, come forma specifica di dominio, definisce molti degli ordinamenti politici attuali. Come i popoli indigeni esposti all'assalto del colonialismo di insediamento, gli espulsi dalla produzione sono anch'essi marcati come inutili perché superflui. Popolazioni da liquidare: accumulazione senza riproduzione. Non solo biopolitica, ma necropolitica. Occorre comprendere a fondo questa nuova realtà, per reagire a un potere che assoggetta tutti. Ne deriva la necessità di stringere alleanze tra espulsi per un progetto di co-resistenza.
Gaza e l'industria israeliana della violenza Bartolomei Enrico Carminiati Diana Tradardi Alfredo - Deriveapprodi, 2015 - Fuorifuoco
La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di resistenza e di sofferenza. Non è l'unico in questo mondo sconvolto da conflitti, ma è il paradigma della "produzione" della violenza contemporanea. La violenza contro i palestinesi è un continuum che oscilla tra un minimo quotidiano, a bassa intensità, con i suoi morti, i suoi feriti e le sue distruzioni, e le punte delle operazioni militari, veri e propri massacri, come Piombo Fuso o Margine Protettivo, con il risvolto voyeuristico di fronte allo spettacolo del dolore di un Occidente spesso complice. Violenza che si articola con modalità diverse in Cisgiordania e nella Striscia, contro i palestinesi cittadini di Israele e contro i profughi che vivono nei campi allestiti, a partire dal 1947-1948, nei paesi arabi del Medio Oriente. Una industria della violenza che viene esportata in molti paesi del mondo, qui intrecciata a un paradigma coloniale di insediamento, sul quale il sionismo basa l'identità dello Stato israeliano, e a un modello concentrazionario nel quale ha un ruolo determinante il complesso militare industriale.