Libri di Enrico Bascherini
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Comporre in luoghi minori. Giancarlo De Carlo, Mazzorbo Bascherini Enrico - Nuova Prhomos, 2020 -
Il termine minore, in questo breve saggio, non significa di minore importanza ma sta ad indicare l'interesse per la dimensione, per la piccola scala, per i luoghi misurabili. Luoghi minori sono contesti ove la dimensione è tale, che gli abitanti percepiscono immediatamente la trasformazione del proprio spazio di vita e reagiscono ad essa con forza e sofferenza. Sono luoghi in cui il progetto non può prescindere dal rapporto con il contesto fisico e sociale, dove la responsabilità del comporre è un fattore determinante per la società. Sono luoghi in cui è fondamentale saper leggere l'architettura esistente: le stratificazioni, le caratteristiche tipo-morfologiche, le tessiture materiche, il vocabolario architettonico. Sono luoghi segnati dalla storia e dalle storie ed il progetto diventa veicolo identitario il cui lessico può produrre estraneità o dialogo, accettazione o rifiuto. Sono luoghi in cui la materia è sinonimo di riconoscibilità, in cui il dettaglio rappresenta il passe-partout per entrare in sintonia con il contesto, dove l'inclinazione della falda della copertura ci ricorda da dove siamo partiti o dove vogliamo andare. Un percorso critico conoscitivo di quei progetti, le cui componenti urbanistiche coincidono con quelle architettoniche e viceversa e dove l'autorevolezza del progetto dovrebbe sovrastare la sua autoritarietà. In questi contesti il progetto è una sfida difficile e responsabile, un compito che prevarica la soddisfazione del progettista a favore di quella di una comunità. L'intervento a Mazzorbo, di Giancarlo de Carlo, rappresenta un caso emblematico di questo modo di "Comporre in luoghi minori".
Lo spazio pubblico minore Bascherini Enrico - Nuova Prhomos, 2013
Sembra giunto il momento di riflettere sulla riappropriazione dello spazio pubblico minore, magari ripartendo da una frase ben nota agli addetti ai lavori: "per costruire grattacieli e provare il brivido di toccare il Signore o per realizzare villettopoli e dare scacco matto al territorio bisogna avere o tentare di avere un nome. Per curare la città bisogna ritornare anonimi e sperare di riuscire a farsi dare del voi" (Cervellati P. L.).