Libri di Alberto Basso
Bibliografia di Alberto Basso: tutti i libri in vendita online editi da Lim
Anfiteatro di memorie per servire alla storia antica e recente di Saluzzo e delle sue terre Basso Alberto - Lim, 2022
La presente opera è il frutto di una ventennale e appassionata ricerca a carattere puramente bibliografico per documentare l'importanza di un territorio ai piedi delle Alpi occidentali, che ricopre un importante ruolo nella storia italiana. Alla base di questa ricerca stanno in primo luogo il Marchesato di Saluzzo, istituito a metà del XII secolo ed estinto nel 1548, per passare dapprima alla Corona di Francia e poi con il trattato di Lione del 1601 al Ducato di Savoia. In secondo luogo la Provincia di Saluzzo istituita nel 1622 dal Duca Carlo Emanuele I, che sopravvisse sino al 1859, anno nel quale le antiche province (Cuneo, Saluzzo, Alba, Mondovì) venivano ridotte a circondari della nuova Provincia di Cuneo. In terzo luogo la Diocesi di Saluzzo, istituita dal Papa Giulio II nel 1511 e variamente articolata nel corso del tempo. Complessivamente il territorio Saluzzese preso in considerazione è costituito dalle località facenti parte delle valli Infernotto, Po, Bronda , Varaita e Maira. Nella bibliografia sono comprese anche alcune località che non appartengono più al Saluzzese vero e proprio, ma che comunque sono storicamente collegate ad esso come ad esempio le città di Carmagnola e Savigliano, alcune località del Monregalese e delle Langhe e delle valli Grana e Stura. La documentazione raccolta interessa i più svariati campi: storia locale, arte, artigianato, tradizioni, musica e canti popolari, personalità illustri, musei, manifestazioni di vario genere.
L'Eridano e la Dora festeggianti. Le musiche e gli spettacoli nella Torino di antico regime. Con CD-ROM Basso Alberto - Lim, 2017 -
«Scopo primario del mio nuovo lavoro - escludendo in partenza quasi del tutto analisi e considerazioni critico-estetiche - è stato quello di portare a conoscenza del pubblico e degli studiosi in particolare una documentazione sufficientemente appropriata a ben illuminare l'argomento, utilizzando, per quanto era possibile, le fonti archivistiche, le pubblicazioni del tempo antico, molte delle quali di rara consultazione o addirittura mai prima considerate e - ovviamente - tenendo nel debito conto i risultati delle ricerche effettuate dai cultori della materia, non necessariamente qualificabili come musicologi. Mi auguro di avere fornito, in tal modo, uno strumento utile anche per avviare una ricerca approfondita anche sulle musiche prodotte dai compositori, non solamente di estrazione locale, ma anche da quelli chiamati a operare in Torino e per Torino». (Alberto Basso)