Libri di Michele Battini

Bibliografia di Michele Battini: tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri

Il socialismo degli imbecilli. Propaganda, falsificazione, persecuzione degli ebrei libro
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LIBRO   9788833921587

Il socialismo degli imbecilli. Propaganda, falsificazione, persecuzione degli ebrei Battini Michele   -  Bollati Boringhieri, 2010  -  Nuova Cultura

Il libro mette a fuoco una cesura determinante nella storia della tradizione antigiudaica europea: la rottura intervenuta dopo la prima emancipazione giuridica degli ebrei, in conseguenza della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino nel 1789. Con lo Stato liberale e l'economia di mercato, lo stereotipo dell'accusa di usura si trasforma in un tipo di anticapitalismo che fa degli ebrei i capri espiatori delle crisi economiche. Scrittori antilluministi, come Bonald, cattolici intransigenti, come Drumont, attaccano lo Stato di diritto e individuano negli ebrei coloro che hanno tratto vantaggio dall'avvento delle libertà moderne. Con Toussenel e Proudhon il paradigma si diffonde anche in alcuni settori del movimento operaio europeo e, negli ultimi decenni del XIX secolo, con la depressione economica, viene rilanciato con enorme fortuna, soprattutto in Francia. L'anticapitalismo antiebraico dilaga in Europa occidentale: a Vienna con i cristiano-sociali e in Germania con le leghe antisemite, e si manifesta all'inizio del Novecento pure in Italia. La vicenda del paradigma antiebraico illumina anche la preistoria dei Protocolli dei savi anziani di Sion, il falso sulla presunta cospirazione ebraica per la conquista del potere mondiale: i testi della propaganda fornirono materiali, figure, argomenti e linguaggio politico per la fabbricazione di quel documento, ma il mito del complotto ebraico costituì un evento reale, che manipolò per decenni la psicologia collettiva.

€ 18.00 € 17.10
Utopia e tirannide. Scavi nell'archivio Halévy libro
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LIBRO   9788833921716

Utopia e tirannide. Scavi nell'archivio Halévy Battini Michele   -  Bollati Boringhieri, 2011  -  Nuova Cultura

Resiste nel senso comune un sillogismo dato per scontato: l'utopia conduce inevitabilmente alla tirannia. I sogni perseguiti nelle rivoluzioni moderne dal 1789 in poi - avrebbero partorito solo mostri, regimi autoritari, tirannici, totalitari. Dall'epoca della guerra fredda sino al trionfo attuale del pensiero neoliberale, ai miraggio della giustizia sociale si è addebitato il peccato mortale dell'intrusione dello Stato nella sfera dell'autonomia personale, e nella legislazione sociale si è vista la minaccia più grave per la libertà. L'illusione di realizzare la giustizia sociale attraverso la legge sarebbe stata la colpa fondamentale degli illuministi, degli utopisti, dei socialisti. I maggiori giuristi, economisti, storici, filosofi neoliberali Mises, Talmon, Aron, Hayek, Berlin, Furet - lo hanno ripetuto per decenni e hanno invocato come proprio maestro uno dei più grandi studiosi dell'utilitarismo, del liberalismo britannico e del socialismo europeo, Elie Halévy. Michele Battini ha scavato nei suoi archivi, conservati a Parigi, e ha riportato alla luce testi inediti o dimenticati, scoprendo che il maestro non la pensava così e che, sino alla morte - alla vigilia della seconda guerra mondiale -, ammise la possibilità di coniugare socialismo e libertà.

€ 26.00 € 24.70
LIBRO   9788833909172

L'ordine della gerarchia. I contributi reazionari e progressisti alle crisi della democrazia in Francia (1789-1914) Battini Michele   -  Bollati Boringhieri, 1995  -  Nuova Cultura

La Francia dell'Ottocento, fino alla Grande guerra, fu il paese dell'afferma- zione dei diritti umani e dell'unica esperienza europea di repubblica democra- tica. Una larghissima parte della cultura francese non accettò quello che sembrava solo la distruzione di rapporti sociali e regole gerarchiche consoli- date da secoli. Essa reagì contro i diritti civili agli inizi del secolo, i diritti politici nel 1848-49, la Repubblica parlamentare nel 1898-99, i "progressi" della democrazia, dell'instabilità dell'individualismo liberale, ed elaborò via via nuovi modelli autoritari e organici di ordine gerachico. La fragilità dell'idea di democrazia negli anni trenta del Novecento ha avuto origini lontane. Il libro ne tenta una decifrazione inconsueta.

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