Libri di Marco Bazzocchi

Bibliografia di Marco Bazzocchi: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Pendragon

Alfredo! Alfredo! Storie di Panzini e della Casa Rossa libro
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LIBRO   9788833643120

Alfredo! Alfredo! Storie di Panzini e della Casa Rossa Bazzocchi Marco Antonio  Gasperina Geroni Riccardo   -  Edizioni Pendragon, 2021  -  Varia

Alfredo Panzini è stato uno scrittore molto famoso, a cominciare dal successo che ebbe il suo reportage in bicicletta da Milano a Bellaria, uscito nel 1907 con il titolo "La lanterna di Diogene". La buona borghesia italiana per più di vent'anni ha seguito con passione l'uscita dei suoi racconti, dei suoi romanzi, dei suoi articoli sui giornali. I suoi libri migliori restano probabilmente il romanzo "Il padrone sono me!", da cui Franco Brusati ricavò un film nel 1955, e il "Dizionario moderno", opera ancora oggi fondamentale nella storia della lingua italiana. Dopo la sua morte, un pesante silenzio è calato sulla figura di Panzini, anche per ragioni ideologiche. Questo profilo biografico e critico vuole riportare alla luce, guardandolo da molti lati, un autore che può rivelare ancora motivi di interesse, non fosse altro per la meticolosa attenzione con cui seguì l'evoluzione della società italiana dagli inizi del secolo agli anni Trenta. Molti materiali qui pubblicati provengono dall'Archivio in cui il Comune di Bellaria conserva quasi tutte le carte dell'autore, che vive ancora oggi in quel luogo grazie al restauro e alla riapertura della "Casa Rossa", dove Panzini passò gran parte della sua vita nei momenti di pausa dal lavoro di insegnante, svolto tra Milano e Roma.

€ 16.00 € 15.20
Il codice del corpo. Genere e sessualità nella letteratura italiana del Novecento libro
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LIBRO   9788865987100

Il codice del corpo. Genere e sessualità nella letteratura italiana del Novecento Bazzocchi Marco A.   -  Edizioni Pendragon, 2016  -  Le Sfere

La letteratura, soprattutto narrativa, racconta il mondo, i fatti, le avventure, e lo fa attraverso i personaggi, i loro comportamenti, il loro corpo. L'identità del personaggio si costruisce durante la lettura, è un processo in movimento. In quel lungo periodo storico che chiamiamo modernità, gli autori riescono spesso a mandare in crisi gli stereotipi di identità del personaggio e di riflesso anche quelli del lettore. Si apre uno spazio di transizione intermedio, di manipolazione dei generi, di turbolenza della sessualità. Questo spazio, che oggi molte correnti critiche cercano di portare a sistema, è forse la presenza più interessante che possiamo identificare nel gioco letterario. È uno spazio di passioni, di ricerche, di identificazioni incerte. A volte nasce dalla proiezione del maschile sul femminile, o viceversa. A volte si rifiuta sia al maschile che al femminile, si espone nel suo essere "altro". E ci impone di cominciare a pensare da questo "altro", superando le distinzioni e le differenze consolidate. Cosa hanno in comune una contessa libertina di inizio secolo, un ragazzo volitivo e conturbante che vive a Trieste la sua iniziazione sessuale, un giovane ribelle degli anni Sessanta, un uomo che si scopre diviso in due, un professore che incappa nei meccanismi della società dello spettacolo? Ogni opera qui analizzata manda in crisi un codice, letterario e identitario. Tutte insieme narrano una trasformazione che è solo agli inizi.

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