Libri di Luca Beatrice
Bibliografia di Luca Beatrice: tutti i libri in vendita online editi da Carlo Cambi Editore
Gilmour & Mathis. L'arte contemporanea incontra l'industria. Ediz. multilingue Beatrice Luca - Carlo Cambi Editore, 2013
Il rapporto tra arte e industria ha radici profonde, fin dal realismo pittorico di fine 800, dove rappresentazioni di vita reale prendono il posto di ambientazioni scenografiche e bucoliche di matrice romantica, per giungere al Futurismo che fonda le basi del proprio pensiero culturale ed espressivo nel dinamismo meccanico, nella velocità, nell'enfasi modernista. La maggior parte degli artisti opera in un ambiente metropolitano e globale, dove l'importanza dell'industria e il valore del lavoro sono intesi e vissuti come principi fondanti di una società competitiva, nonostante il periodo di contrazione economica. In questo senso si inseriscono le esperienze di Chris Gilmour e Jill Mathis.
Francesco De Molfetta. DEMOcracy. Ediz. italiana e inglese Beatrice Luca - Carlo Cambi Editore, 2012
Ecco come si descrive lo stesso artista: "All'anagrafe sono registrato come Francesco De Molfetta. Ma nessuno mi chiama così. Sono da sempre per tutti il 'Demo'. So per certo che il mio lavoro riguarda l'infanzia. La mia soprattutto. Credo che tutto abbia origine da lì. Quando da piccolo mi facevano la fatidica domanda 'che cosa vuoi fare da grande?', io non avevo dubbi, rispondevo: 'il giocattolaio: voglio vendere i miei giocattoli'. In un certo senso è quello che faccio. Vendo giocattoli che parlano di me, della mia poetica e dei miei drammi. Resine, colori e plastiche prendono forma per trasmettere contenuto". La generazione dei trenta/quarantenni è oggi intrisa di cultura anni Ottanta. DEMOcracy è, in parte, il personalissimo omaggio di Francesco De Molfetta al periodo storico che l'ha visto bambino, ai suoi vitelli d'oro, ai suoi miti di cartapesta. Come sempre, quando ci troviamo di fronte ai lavori di questo artista, che è giovane solo da un punto di vista biografico - vanta, infatti, un curriculum di tutto rispetto che l'ha visto più volte protagonista di esposizioni di alto livello e oggetto di un ricercato e affezionato collezionismo - si rimane piacevolmente spiazzati dalla forza dissacrante delle sue opere, dalla dose di ironia, dal recupero di quel gusto duchampiano e, molto italianamente, dedominicisiano, per il gioco di parole, per il sovvertire le certezze, per trovare nuove chiavi di lettura.