Libri di Davide Bellini
Bibliografia di Davide Bellini: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets
La Rosalia. Tragedia sacra Bellini Davide - Edizioni Ets, 2014
Prima azione teatrale dedicata alla santa che liberò Palermo dalla peste, "La Rosalia" del gesuita Scammacca fu più volte messa in scena prima di essere data alle stampe nel 1632. La vicenda è ambientata nella corte medievale di Guglielmo I d'Altavilla. Mentre il sovrano trascura i propri doveri e si delizia in un harem saraceno, un emiro senza scrupoli, Maione di Bari, accresce il proprio potere depredando l'aristocrazia. Entra quindi in scena l'asceta Rosalia, che con la sua sdegnata oratoria illumina il cammino di un potere tragicamente cieco di fronte alle aberrazioni del peccato. Favola ideologica sui fasti della nazione siciliana, magniloquente liturgia barocca, celebrazione del legame eccezionale tra disegno celeste e storia laica: la "tragedia sacra" di Scammacca si snoda attraverso molteplici dimensioni, fino alla profetica apoteosi finale.
Dalla tragedia all'enciclopedia. Le poetiche e la biblioteca di Savinio Bellini Davide - Edizioni Ets, 2013 - Biblioteca Della Modernità Letteraria
L'opera di Alberto Savinio è stata spesso letta come un corpus multiforme ma sostanzialmente compatto, in cui gli elementi più significativi sembravano già tutti dati nel funambolico esordio di "Hermaphrodito". Davide Bellini sceglie una prospettiva diversa, andando in cerca di sviluppi e discontinuità attraverso sondaggi testuali disposti su una traiettoria solidamente diacronica. Per farlo, collega l'analisi delle poetiche di Savinio (al plurale) con lo studio della sua biblioteca, in cui spicca il ruolo di alcune letture-chiave: innanzitutto quella, complessa e originale, di Nietzsche, ma anche dei classici italiani (Leopardi, Dante), della psicoanalisi freudiana, di saggisti politici come Spengler. Ne emerge un itinerario creativo che si snoda, con esiti spesso geniali, fra i due grandi orizzonti formali della "tragedia" e dell'" enciclopedia": privilegiando, da una parte, la suggestione per le insondabili profondità della metafisica, dall'altra il disincanto di un'intelligenza sempre pronta a far riemergere in superficie falsi miti e tabù.